(PRIMASPORT) BOLOGNA – Roberto Mancini guida l’Italia nella città dove è cresciuto calcisticamente e ha esordito in serie A 45 anni fa. Allo stadio Dall’Ara, lunedì 5 alle 20:45, il secondo atto del confronto con la Turchia una settimana dopo la larga e convincente vittoria ottenuta a Bursa. Il ct ne parla nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, insieme a Barella, annunciando che Kean ha lascito il ritiro perché non sta bene e non ha recuperato. L’attaccante del Como non sarà sostituito. Allo Stade de France Roberto Mancini è stato confortato dai progressi maturati dopo il passo falso con il Belgio. Guai però a sottovalutare l’avversario, che ha subito un’altra pesante sconfitta con il Belgio per 3-0. Per la squadra di Montella tre ko in tre partite. Vincendo con la Turchia, gli azzurri riaprirebbero i giochi per i quarti di Nations League.
“Sicuramente non la sottovaluteremo – ha assicurato Mancini – perché è un’ottima squadra con giocatori molto forti, con proprietà tecniche enormi. Sarebbe un errore madornale pensare che sia una partita semplice”. Oltre agli infortunati Yildiz e Çalhanoğlu, Vincenzo Montella non potrà contare sugli squalificati Arda Güler e Barış Yilmaz. “La Turchia sta attraversando un momento difficile, ma credo che Montella abbia fatto un grande lavoro riportandola al Mondiale e nella Lega A di Nations League. A Bursa siamo stati bravi, riconfermarci dipenderà da noi”.
Nella conferenza stampa ha preso la parola anche Nicolò Barella. Secondo per presenze (72) dietro solo a Gigio Donnarumma, Nicolò è a tutti gli effetti uno dei senatori del gruppo e un punto di riferimento per i giovani azzurri. Titolare a Roma con il Belgio, dopo aver saltato la trasferta di Bursa Nicolò Barella è entrato in campo nell’ultima mezzora del match con la Francia, portando energie fresche e andando anche vicino al gol del 2-1. Barella è dato titolare a Bologna.
“L’Italia che sta nascendo è una squadra di personalità – ha dichiarato il centrocampista dell’Inter – Il mister ci ha chiesto di ritrovare l’entusiasmo e penso che ci stiamo riuscendo perché altrimenti una partita come quella con la Francia non la recuperi e non cerchi addirittura di andarla a vincere nel finale. All’Europeo del 2021 è stato il gruppo a fare la differenza, qui ci sono tanti buoni giocatori e giovani che hanno voglia di dimostrare, ma alla fine la cosa più importante è il gruppo”. (PRIMASPORT)
