(PRIMASPORT) ROMA – La Roma getta alle ortiche una vittoria che sembrava scritta fino a pochi minuti dalla fine, sprecando il doppio vantaggio maturato nella ripresa con la doppietta di Malen dopo il botta e risposta nel primo tempo con i gol di de Roon e Mbappè. I giallorossi capitolano su tre calci d’angolo, tra l’83’ e il 90’, che hanno visto la difesa andare letteralmente in bambola. Un blackout che sarà oggetto di riflessione da parte di Gasperini, che dava l’impressione di avere vinto il duello con Mourinho, ma soprattuto sfatato il tabù Real Madrid, già affrontato quattro volte quand’era sulla panchina dell’Atalanta. E’ finita 3-4 quando il 3-1 faceva presagire una serata da incorniciare. Tre gol subiti in sette minuti non si spiegano facilmente. Ma sono la riprova che, quando si gioca in Europa, soprattutto quando si ha di fronte una squadra indomabile, il risultato non può considerarsi mai definitivamente acquisito.
La partita dell’Olimpico è iniziata con un grande intervento di Courtois che al 4’ salva su sinistro a giro di Hermoso. Un’azione iniziata con un recupero alto ad opera di Dybala. Un messaggio di quello che la Roma è stata pronta a mettere in campo, esprimendo un gioco fatto di personalità e determinazione. Fino all’incredibile finale, la squadra giallorossa non si è mai scomposta di fronte al Real Madrid che ha visto il suo allenatore Mourinho osannato dalla Curva Sud romanista, memore dei suoi trascorsi nella capitale culminati con la Conference vinta nel 2022. Da parte di Gasperini c’è stata una chiara lettura delle dinamiche in campo, conferendo controllo e incisività, ma i cambi di Mourinho hanno armato i Blancos che hanno fatto gol su palla inattiva con una facilità incredibile. Sì può dire che ci sono state due partite, ma nonostante la grande delusione patita, resta una prestazione di grande livello dei giallorossi, interrotta dopo 83 minuti in modo inatteso. C’era stata la soddisfazione di Marten de Roon, che dopo 20 minuti è andato a segno alla presenza numero 60 nelle coppe europee, con un destro di prima intenzione dalla lunetta su assist di Soulé. Poteva esserci subito il raddoppio con Malen, sul cui tiro Courtois ha pasticciato facendosi scivolare il pallone alle spalle prima di recuperarlo sulla linea di porta. Invece al 25’ ha pareggiato Mbappé, dopo una palla mancata da Hermoso che ha aperto un corridoio per il francese, implacabile nella conclusione. La Roma ha continuato a spingere soprattutto sulla destra con Soulé e Wesley, ma si è esposta a un paio di ripartenze che Cucurella e Bellingham hanno concluso fuori. Nell’intervallo, Gasperini che aveva già dovuto rinunciare a Koné dopo un quarto d’ora per infortunio, ha lasciato negli spogliatoi Dybala, alle prese con un fastidio muscolare. Al suo posto Rodrigo Mora che non lo ha fatto rimpiangere. La Roma è tornata in vantaggio al 6’ della ripresa con Malen, che ha ricevuto palla in area da Rodrigo Mora e superato Courtois con un tiro secco di sinistro. E dopo 5’ l’attaccante olandese ha fatto bis scattando sul filo del fuorigioco su verticalizzazione di Soulè, non lasciando scampo al portiere madrilista. Il Real ha provato a reagire e Gollini ha fatto muro su Mbappé. Sul 3-1 Gasperini ha sostituito Mancini e Soulé con Balerdi e Pellegrini. Ci riprova Mbappé con un tiro sul primo palo, ma Gollini c’è e respinge. Tutto sembra sotto controllo. Poi, tra il 38’ e il 40’, la difesa giallorossa resta in bambola, permettendo al Real Madrid di andare a segno due volte, sugli sviluppi di calci d’angolo, con Espi ed Endrick. La prima, su respinta corta di Gollini, la seconda con un colpo di testa angolato su cui il portiere giallorosso non riesce ad intervenire. A sferrare il colpo del ko, ancora sugli sviluppi di un corner, il gol dell’ex di Rudiger che appoggia in rete da distanza ravvicinata, tra gli sguardi attoniti in campo e sugli spalti. (PRIMASPORT)
