(PRIMASPORT) ROTTERDAM – Dopo l’entusiasmante esordio in Champions League sulla sponda del lago, in terra olandese bagnata dal Mare del Nord il Como ha avuto la riprova che giocare in Europa impone ritmi alti e anche una certa dose di fortuna. La sconfitta per 3-2 subita dal Feyenoord lascia tanto rammarico alla squadra di Fabregas, che si era illusa passando in vantaggio con il senegalese Diao, bravo ad approfittare di una ingenuità difensiva per mettere in rete. Neppure il tempo di esultare che gli olandesi hanno pareggiato i conti con uno scatenato Zechiel. Nel frattempo, il Como ha perso proprio Diao, infortunatosi nell’azione del gol. Una perdita importante, perché Fabregas ha schierato un 4-2-3-1 con Nico Paz falso nove. L’equilibrio con cui si è chiuso il primo tempo è stato spezzato nella ripresa dal gol del sorpasso di Hadj Moussa, certamente il migliore in campo. Il Como ha provato a riequilibrare il risultato ma la mira non ha accompagnato le conclusioni dei lariani con Douvikas in campo nell’ultima mezz’ora. A chiudere i giochi è stato ancora Hadj Moussa, che calciando ha trovato la deviazione del difensore comasco Ramon con pallone rimbalzato sul palo e poi carambolato sul polpaccio del portiere Sanchez per entrare in rete. Una dinamica decisamente sfortunata, a meno di dieci minuti dal 90’. Il Como, comunque, non ha desistito e al 93’ ha accorciato con Douvikas, che aveva iniziato in panchina. Un gol che non ha lenito l’amarezza per la battuta di arresto. Ma il Como, complice forse anche le scelte tecniche, non ha manifestato la solita brillantezza. (PRIMASPORT)
Il Como s’illude, poi il Feyenoord ribalta il risultato
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