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Max Verstappen pole position a Singapore davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton

(PRIMASPORT) SINGAPORE – Si è improvvisamente risvegliato, ora provate voi a fermarlo. Già poleman e vincitore in Malesia, quattro ore dopo aver centrato la vittoria nella Sprint Race che l’aveva visto partire ancora una volta davanti a tutti, Max Verstappen si regala la pole position anche in vista del Gran Premio di Singapore della domenica. E lo fa da campione assoluto, dato che le qualifiche lo avevano visto prima dell’atto conclusivo sempre battuto dalle Ferrari che devono invece accontentarsi del secondo e terzo posto in griglia rispettivamente con Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quarto Kimi Antonelli, mentre l’altra Mercedes di George Russell partirà in fondo al gruppo per la penalità già nota da Sepang.

E dire che per la Red Bull le qualifiche erano iniziate con il brivido: già costretto al ritiro da problemi tecnici nella Sprint Race del pomeriggio, Hadjar completa in serata il suo sabato stregato non potendo nemmeno scendere in pista con il motore in panne. Verstappen sembra invece piuttosto in ombra, con Hamilton mattatore assoluto del Q1 con Leclerc secondo a oltre tre decimi e mezzo e tutti gli altri ancora più lenti. Il suo Q2 si chiude però con un solo decimo di divario dalla Ferrari numero 44, mentre quella del monegasco accusa problemi di aderenza e in frenata. Ma proprio quando conta l’olandese piazza la sua classica zampata con un tempo di 1:31.373 che nessuno riesce a replicare. Questione di dettagli: Leclerc chiude secondo a 54 millesimi dalla pole, Hamilton terzo a 123 dopo due giri velocissimi ma con qualche piccola sbavatura. Antonelli, quarto, si ferma a +0.189. E il fuoriclasse della Red Bull punta ora a vincere anche il Gran Premio di Singapore, oltre a quello di Madrid l’unico che non è finora riuscito a conquistare nella sua straordinaria carriera.

«È andata bene, siamo molto vicini e i margini tra noi sono davvero piccoli. Lo sono stati per tutta la qualifica, quindi sono molto contento di essere in pole. Era quello che volevo, ci siamo sentiti forti per tutto il weekend – è l’analisi a caldo di Verstappen, a pole position appena conquistata -. Con questo nuovo regolamento la Red Bull funziona in modo un po’ diverso ovunque, siamo forti in punti diversi della curva e se altrove magari le nostre difficoltà sono cresciute qui a Singapore le cose vanno meglio». Soddisfatto ma onesto nel riconoscere le sue difficoltà è invece Leclerc: «Ho fatto il giro buono proprio alla fine, però ho sofferto parecchio durante queste qualifiche. Nel Q1 e Q2 ho avuto dei problemi con il freno, che in una pista come questa non è mai bello. In Q3 invece è andata bene, nonostante qualche errore. C’era anche il potenziale per la pole, ma Max ha fatto un lavoro migliore del mio».

Chi infine si mangia le mani è Hamilton: «Per me è stato un altro Q3 difficile, peccato perché avevamo fatto alcune modifiche apposta per le qualifiche e la macchina mi dava sensazioni molto migliori. Mi sembrava che il ritmo andasse sempre meglio. Per questo abbiamo spinto sempre di più sessione dopo sessione. Ma nel primo giro, che poi è stato quello buono, ho avuto una sbandatina tra curva 1 e curva 3, che mi è costata due decimi. In quello dopo ho di nuovo faticato tanto con queste sbandate, il margine per trovare il limite o superarlo era davvero minuscolo. Forse in Q1 e Q2 avevo trovato le condizioni ideali, ma anche la pista progredisce e in Q3 purtroppo è andata diversamente. La Red Bull ora ha una grandissima macchina, dopo l’aggiornamento di Baku. Ma noi abbiamo portato due Ferrari lì davanti e domani potremo lavorare come squadra per mettere pressione a Max. Dobbiamo tenere il suo ritmo, è l’unico modo per vincere. Lavorando insieme come team, chissà, magari potremo superarlo». Le potenzialità ci sono, considerando la crescita della SF-26 e anche una voglia che forse Lewis non aveva mai mostrato a questi livelli dal suo arrivo in Ferrari. Peccato che da battere ci sia un altro purosangue che ha improvvisamente ripreso a correre ai massimi livelli come Max Verstappen. (PRIMASPORT)

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