(PRIMASPORT) PHILLIP ISLAND – Sono nuovamente cambiati gli equilibri della MotoGP dopo Mandalika, dove l’Aprilia ha risposto al grande recupero della Ducati andando a vincere con Marco Bezzecchi, portando per la prima volta quattro moto ai primi quattro posti di una gara della top class e soprattutto riportando Jorge Martin in vetta al mondiale con 2 punti di vantaggio su Marc Marquez. Ora però il Motomondiale torna in uno dei suoi luoghi iconici e lo farà per l’ultima volta: Phillip Island ospita infatti questa domenica il Gran Premio d’Australia prima di cedere il testimone nel 2027 al nuovo circuito di Adelaide. E il clima generale spazia da quello dell’ultimo giorno di scuola a quello di chi sa che i punti in palio rischiano di rivelarsi particolarmente pesanti.
Lo sa innanzitutto Martin, primo pilota di sempre a guidare la classifica iridata con una sola vittoria all’attivo dopo così tante gare disputate. E, curiosamente, per lui si tratta anche della primissima volta a Phillip Island in sella all’Aprilia dato che un anno fa fu assente per infortunio. «Questo circuito è speciale di per sé, e per me sarà molto emozionante correrci per la prima volta con la RS-GP – ha sottolineato il leader del mondiale -. Vogliamo salutare nel migliore dei modi una pista iconica come questa, sapendo che dobbiamo lavorare al massimo perché i distacchi sono ancora più ridotti di prima dopo l’Indonesia. E il campionato sarà combattuto fino alla fine tra i primi tre». Lo spagnolo vede quindi parte della battaglia anche il compagno di squadra Marco Bezzecchi, reduce sì dallo splendido successo di Mandalika ma distante in classifica ben 46 punti. «Sono contentissimo di essere tornato a vincere, per me era diventata un’ossessione sin dalla caduta del Sachsenring. Ora però c’è questo weekend che è importantissimo, la mia concentrazione è tutta sul Gran Premio d’Australia – ha garantito il riminese -. Ci saranno tante cose da capire subito, a cominciare dalla forza e dalla direzione del vento. Poi potrebbe anche piovere, come se non fosse una pista già molto impegnativa anche sull’asciutto. Ma mi mancherà moltissimo, i fan sono sempre molto vicini e gentilissimi. Poi qui è tradizione fare un barbecue con il team, fortuna che cambiamo solo città».
«Phillip Island è un circuito straordinario e presenta un tracciato unico al mondo e capace di lasciarti senza fiato, correrci per l’ultima volta sarà una grande emozione – ha confermato Marc Marquez -. Qui ho vinto una delle mie prime gare in sella a una Ducati, anche per questo vogliamo fare molto bene. È una delle piste che preferisco, ma qui già l’anno scorso le Aprilia erano molto veloci. Dobbiamo cercare di contrastarle in uno dei loro punti di forza, cioè le curve veloci verso sinistra, stando attenti a non finire in ghiaia visto che qui sbagliare è davvero facile. Mancano cinque gare e dobbiamo cercare di fare più punti di Marquez in tutte. Senza dimenticare che c’è anche Bezzecchi». E se la Honda si presenterà in Australia in una situazione di emergenza quasi incredibile (assenti Joan Mir, Aleix Espargaro e Takaaki Nakagami, anche Luca Marini non è al meglio), la Ducati proverà a contrastare i rivali di Noale schierando sei punte. Ma sia i piloti del Team VR46 che quelli del Team Gresini stanno vivendo una fase di stagione molto complicata, per non parlare di Pecco Bagnaia. «Voglio sfruttare al massimo il nostro pacchetto, anche perché sarà l’ultima volta su questa pista e non ci ho mai vinto. E correre qui regala sensazioni uniche, su una pista dal fascino incredibile, un tracciato fuori dal comune e pura adrenalina», ha ricordato il piemontese. Che, va da sé, vorrebbe anche tirare fuori dal cilindro un ultimo regalo al team che l’ha reso campione del mondo. Anche se sembra passata una vita da allora. (PRIMASPORT)
