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Bezzecchi in Austria per sfidare Marquez e Martin, Ducati per spegnere le polemiche

SPIELBERG – Il Gran Premio d’Austria, in programma nel weekend al Red Bull Ring, spariglierà inevitabilmente gli equilibri che si sono creati a Misano, con Jorge Martin e Marc Marquez ora appaiati in testa al mondiale di MotoGP. L’appuntamento iridato in Stiria sulla carta favorisce ancora una volta il catalano, reduce da un recupero prodigioso in classifica e forte anche delle nove vittorie su dieci che la Ducati ha raccolto da quando il circuito situato tra Spielberg e Zeltweg ha fatto ritorno nel calendario. La casa di Borgo Panigale è però alle prese anche e forse soprattutto con il caso scoppiato tra Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. Lato Aprilia, è invece soprattutto Marco Bezzecchi a cercare il riscatto dopo mesi complicati e il disastro della gara casalinga appena corsa a pochi km dalla sua Rimini.

Misano, oltre che teatro dell’aggancio di Marquez a Martin, si è però rivelato il luogo dello scoppio di una bomba arrivata fino in Austria. I media spagnoli hanno infatti reso pubblica una conversazione in cui Bagnaia confessava al collega e amico Di Giannantonio di non poter utilizzare il setup base della sua Ducati. Una rivelazione che ha messo in cattiva luce tutte e tre le parti in causa, ognuna delle quali ha voluto mettere i puntini sulle i all’arrivo a Spielberg. «Il video è incompleto e decontestualizzato, manca una parte e stavamo parlando di altro. Diffondere quel filmato è stata una totale mancanza di rispetto», ha affermato Pecco, pur ammettendo: «Le ultime parole che ho detto non vanno bene, ma tutti hanno momenti difficili in cui possono sentirsi frustrati. Sono sempre stato trasparente, da qui in poi lo sarò meno. Il team mi ha sempre sostenuto, l’ho sempre detto e lo confermo. Chiedo scusa per ciò che ho detto, ma i nostri rapporti restano buoni». Sulla stessa linea il romano del Team VR46: «Serve più rispetto per noi piloti. Capitano momenti in cui parliamo tra noi, è normale. Ma in un mondo del genere non possiamo più farlo. Poi ci si domanda perché le persone a casa non abbiano mai informazioni. Mi dispiace soprattutto per lui, tanto più che non era successo nulla di grosso. Solo due chiacchiere tra colleghi». E anche da Borgo Panigale hanno deciso di sgonfiare il caso. «Abbiamo parlato con Pecco a cena, con calma e tranquillità. Quello che è successo dispiace a tutti, ma abbiamo chiarito», ha garantito a «Sky Sport» Mauro Grassilli, direttore sportivo della Ducati.

Messa definitivamente alle spalle Misano, è bene rimettere al centro dell’attenzione il Gran Premio d’Austria. Per il quale, come detto, sulla carta è favoritissimo Marc Marquez. Che però, ancora una volta, a motori spenti ha preferito volare basso: «Qui normalmente la Ducati funziona alla grande, ma il mondiale ce lo giochiamo ancora in sette. Aver raggiunto Martin in testa al campionato non cambia nulla, e il mio approccio sarà sempre lo stesso». Come già avvenuto in terra romagnola, ancora una volta gioca invece al risparmio Martin: «Vengo da un problema al braccio che mi ha condizionato la scorsa settimana. Penso di aver recuperato bene, cercherò di dare il massimo e stare vicino a Marc. Essere così in alto in questa fase del campionato è pazzesco». A -33 punti è invece costretto all’inseguimento Bezzecchi, ancora scottato dalla caduta nel Gran Premio di San Marino. «Devo prendere il positivo da quella esperienza. Ho commesso io un errore, ma in un weekend in cui il livello di prestazioni era alto. Ora in Austria farò il mio, lavorerò al massimo pur sapendo che di solito qui è la Ducati ad andare molto forte», è stata la promessa del riminese.

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