(PRIMASPORT) SEPANG – Dopo 15 tentativi a vuoto, la Formula 1 ritrova uno dei suoi grandi protagonisti del sabato: è Max Verstappen, ultimo vincitore di una gara a Sepang nel lontano 2017 e che nel 2026 si aggiudica la pole position in terra malese, ma per il Gran Premio del Bahrain. Per l’olandese e per la Red Bull è la primissima volta in un 2026 iniziato tra mille difficoltà e che sta finalmente iniziando a carburare. Ottima prestazione anche per la Ferrari, quantomeno per Lewis Hamilton che si piazza secondo su un circuito su cui è primatista proprio delle qualifiche. In seconda fila partiranno Kimi Antonelli e Charles Leclerc, ma solo a causa della penalità che dovrà scontare Isack Hadjar autore del terzo tempo in pista a conferma dell’ottimo stato di forma delle monoposto anglo-austriache.
Le qualifiche di questo strano Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia si rivelano ben diverse dalle aspettative, da numerosi punti di vista: intanto per l’assenza della pioggia, prevista sin dall’inizio della settimana e poi mai arrivata, ma soprattutto perché tutti i tempi, anche i migliori, sono più lenti di quasi tre secondi rispetto alle simulazioni. Il motivo è presto detto: l’asfalto di Sepang è in condizioni decisamente peggiori rispetto a qualunque calcolo fatto a tavolino dai computer dei team. Proprio la difficoltà di gestione delle gomme, insieme al previsto caldo torrido, gioca un tiro mancino a molti. Ma soprattutto alle Mercedes, che in assenza di un Gran Premio di Germania vivono proprio questa trasferta come una sorta di «gara di casa» per ragioni di sponsor. Da qui anche la scelta di scendere in pista con una livrea più celeste del solito, ma anche quella di presentare nuove pance e un fondo completamente rivisto: aggiornamenti che finora sembrano non aver funzionato, a differenza di quelli di Ferrari e Red Bull più vecchi di qualche settimana ma evidentemente più efficaci. Almeno per il momento.
Su una pista improvvisamente più insidiosa rispetto alle previsioni (è palese la generalizzata difficoltà nel percorrere la curva 15, che unisce i due rettilinei principali di Sepang), si esaltano le qualità di guida dei fuoriclasse. E così Max Verstappen stampa un tempo di 1:35.130 inarrivabile per chiunque altro. Con lui in prima fila ci sarà però un altro purosangue della Formula 1, l’eterno rivale Lewis Hamilton il cui distacco di 0.298 certifica sì l’efficienza della Ferrari, ma anche il manico del pilota. Sia Antonelli che Leclerc rimediano infatti oltre cinque decimi di distacco, mentre le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri superano i sei. Il grande sconfitto di giornata è però George Russell: per lui arriva solo l’ottavo tempo, che diventerà settima posizione in griglia per la retrocessione di Hadjar proprio alla casella numero 8. Ma l’inglese, che sembrava essersi rimesso con prepotenza a caccia di una rimonta su Antonelli in campionato dopo il trionfo di Baku, si rivela di fatto l’ultimo dei big al termine di una giornata trascorsa in apnea dall’inizio alla fine. E paradossalmente sorride più di lui il dodicesimo classificato: è Fernando Alonso, che torna a fare capolino quantomeno a metà griglia grazie a una Aston Martin finalmente dignitosa dopo che i tanti attesi aggiornamenti hanno iniziato a carburare. E chissà che in una gara che si prospetta massacrante, per uomini e macchine, anche l’asturiano non possa rivelarsi uno dei protagonisti del Gran Premio del Bahrain. Anche se si terrà in Malesia. (PRIMASPORT)
