(PRIMASPORT) BELGRADO – Prosegue la crisi nera dell’Armani Milano in Eurolega con la terza sconfitta in sei giorni tra campionato e coppa. Sul campo neutro di Belgrado, la squadra di coach Poeta ha ceduto nettamente per 97-79 al Maccabi Tel Aviv. Il solo Wright ha provato a tenere a galla Milano con 23 punti, 8 rimbalzi e una valutazione di 32, ma il cambio sistematico della squadra si è rivelato un boomerang tattico. Gli israeliani hanno onorato le vittime del 7 ottobre con un minuto di raccoglimento, ottenendo il primo successo in Eurolega e agganciando così Milano in classifica a quota 1-3.
L’inizio per l’Olimpia è stato drammatico, già dopo 7 minuti era sotto di 11 punti (20-9) con 4 palle perse. Il Maccabi, nonostante numerosi falli (19 punti su 35 derivati da tiri liberi), ha mantenuto il vantaggio grazie a canestri importanti di Madar (17 punti) e Colson (13 punti), autore di quattro canestri consecutivi che hanno scavato il solco definitivo. All’inizio dell’ultimo periodo un parziale di 18-7 (83-67) ha di fatto chiuso il match. Nel finale l’Olimpia ha pagato i numerosi errori e le incertezze, raccogliendo molteplici interrogativi sullo stato di forma attuale della squadra. (PRIMASPORT)
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara di Belgrado: “Abbiamo avuto tanti alti e bassi e alla fine, nel quarto periodo, abbiamo mollato, non ci siamo presentati perdendo fiducia. Il processo di crescita di questa squadra è più lungo di quello che ci aspettavamo tutti. Oggi abbiamo avuto un paio di giocatori che sono cresciuti rispetto alle ultime prove ma altri due o tre hanno fatto un passo indietro. Dobbiamo mettere tutti sulla stessa pagina, aggiustarci il prima possibile”.
