Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Marc Marquez accorcia ancora su Martin, l’azzardo di Bezzecchi non paga

(PRIMASPORT) MOTEGI – Una Sprint Race ricchissima di episodi e temi regala la migliore vigilia possibile al Gran Premio del Giappone, ma soprattutto un importante bottino di punti a Marc Marquez che accorcia ulteriormente le distanze in classifica Jorge Martin. Il leader del campionato, che in qualifica si era preso una storica pole position con tanto di record assoluto della pista di Motegi, chiude terzo alle spalle di un sensazionale Diogo Moreira anche a causa di una penalità per non aver rispettato i limiti della pista all’ultimo giro. L’altro grande problema è però un anomalo e violentissimo degrado della gomma posteriore, stesso problema accusato anche da Pecco Bagnaia. Fa invece tutto da solo Marco Bezzecchi, il cui azzardo di montare la media invece che la soft si rivela assolutamente controproducente.

Peccato, perché la partenza di Bezzecchi era stata perfetta: subito terzo dietro ai due principali contendenti al titolo, con Marc Marquez che ancora una volta si porta in testa già alla prima curva sorprendendo Martin. Chi finisce subito fuori dalla contesa è Pedro Acosta, che dopo aver dominato in Austria finisce il suo sabato nella ghiaia di Motegi centrato da un fin troppo irruento Alex Marquez. Ne fa le spese anche l’incolpevole Fabio Di Giannantonio, anche costretto a ricevere le cure del centro medico: fortunatamente solo una contusione per lui. Il triplo ritiro non aiuta Bagnaia, che tredicesimo era e tredicesimo torna dopo un errore. Sale invece al quarto posto un rinato Enea Bastianini, che addirittura al terzo giro approfitta delle difficoltà di Bezzecchi per diventare il primo inseguitore del duo di testa.

La media al posteriore proprio non permette al «Bez» di trovare un ritmo accettabile, tanto che alle sue spalle si ricompattano Moreira e Ogura che al quinto giro lo sverniciano entrambi. Il riminese deve così accontentarsi di un sesto posto che lo fa retrocedere a -45 punti dalla vetta della classifica: le possibilità di rientrare nella lotta per il titolo si assottigliano sempre di più. Poteva però andare anche peggio: il finale di gara sembra in grado di regalare un nuovo duello al vertice tra Marquez e Martin, ma quest’ultimo perde tutto il suo slancio negli ultimi due giri. Nei suoi scarichi piombano Bastianini e Moreira, entrambi a caccia di un secondo posto improvvisamente possibile.

Al traguardo nulla cambia, ma la traiettoria troppo larga di Martin e Bastianini impone alla direzione gara di retrocederli dietro al brasiliano che così conquista lo storico, primo podio per sé stesso e addirittura per l’intero Brasile in una Sprint Race. A motori spenti Enea mastica amaro, e in mondovisione fa un plateale gesto del VAR con le dita (ma l’auspicata revisione dell’episodio non arriva). Al contrario Martin si accontenta e sorride al traguardo, nonostante i soli 7 punti di vantaggio in classifica su Marquez. Il motivo è che lo spagnolo conosce la verità: la sua Aprilia ha tagliato il traguardo nonostante la gomma posteriore sia praticamente distrutta. Come quella di Bagnaia, che dopo essere faticosamente risalito fino all’undicesimo posto deve addirittura rientrare ai box all’ultimo giro con un solco nello pneumatico: una variabile che a Motegi potrebbe diventare ancora più determinante nella gara lunga della domenica. (PRIMASPORT)

Autore

Resta aggiornato con PrimaSport. Aggiungici come fonte preferita su Google per vedere più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali.