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Giuntoli e Zappacosta hanno raccontato l’Atalanta al Festival dello Sport di Trento

(PRIMASPORT) TRENTO – La filosofia e la scuola Atalanta continuano a trovare spazio al Festival dello Sport di Trento. Un focus puntuale perché la società nerazzurra di Bergamo rappresenta una straordinaria realtà calcistica, che fa della progettualità la base su cui poggia sempre il percorso sportivo ed organizzativo, con il valore aggiunto di un vivaio che ha pochi eguali nel panorama nazionale e tra i migliori in Europa. Con questa inquadratura, sono saliti sul palco trentino il Direttore sportivo Cristiano Giuntoli, direttore sportivo della Dea dal maggio scorso, e il difensore Davide Zappacosta, un patrimonio di qualità esperienza per il nuovo corso tecnico intrapreso con Maurizio Sarri in panchina. E’ stato proprio Giuntoli, come sappiamo, a proporre l’allenatore alla alla proprietà atalantina nell’ottica di costruire un nuovo cammino sportivo. La nuova stagione è iniziata con cinque nuovi acquisti, sei se consideriamo la permanenza di Ederson (che nel frattempo si è sottoposto a un bagno di folla insieme a Gaetano all’Atalanta Store). Quanto a Davide Zappacosta, tornato nel 2021 Bergamo dove ha collezionato 154 presenze con la maglia dell’Atalanta realizzando 14 gol, ha condiviso con Sarri l’esperienza al Chelsea nell’anno del successo in Europa League.

Giuntoli e Zappacosta hanno dialogato con Andrea Elefante, giornalista de La Gazzetta dello Sport, evidenziando le peculiarità del mondo Atalanta, insieme allo spirito e ai valori che caratterizzano la società bergamasca prossima a festeggiare i 119 anni dalla fondazione (17 ottobre). Più che segreti, un modello. «Il modello Percassi – ha detto Giuntoli – è un esempio di lavoro, completo e intenso dalla mattina alla sera a testa bassa, con un confronto e dialogo continuo fra dirigenti e giocatori. Il tutto coordinato dalla profonda conoscenza calcistica del giovane presidente, ormai diventato un manager straordinario del calcio italiano». L’attenzione si è spostata sulla rosa di giocatori. Tra i nuovi arrivati, Giuntoli ha parlato di Gianluca Gaetano, un regista di centrocampo, voluto perché ritenuto utile per il gioco di Sarri. “E credo in futuro anche in chiave nazionale”, ha aggiunto il diesse atalantino. Poi una carrellata per citare l’acquisto superfast di Eljif Elmas, quello in prospettiva del danese Thomas Kristensen che si sta abituando alla difesa a quattro, il sorprendente ritorno di Franck Kessiè e l’arrivo di Jonathan Rowe, il giocatore più costoso di sempre nella storia dell’Atalanta. “Ma la vera scommessa è stata la conferma di Ederson, ad un passo da Manchester, e poi ricontrattualizzato con l’Atalanta”. Zappacosta si è soffermato sul cambio di gioco imposto da Sarri. «Stiamo lavorando per assorbire le idee del nuovo tecnico. Prima si seguiva l’uomo, adesso la palla». L’Atalanta si accinge a ripartire dopo la sosta. Via una dozzina di nazionali, Zappacosta è uno degli otto rimasti ad allenarsi al Centro Sportivo Bortolotti con Sarri. C’è da ripartire in campionato e cominciare bene la Conference League, con l’obiettivo di puntare alla Coppa Italia. (PRIMASPORT)

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