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L’Atalanta supera il Venezia con un bottino di tre gol nella prima mezz’ora

(PRIMASPORT) BERGAMO – L’Atalanta torna alla vittoria imponendosi per 3-1 al Venezia al termine di una gara intensa, caratterizzata da un avvio travolgente e da una ripresa più sofferta di quanto si potesse prevedere. La squadra di Sarri ha indirizzato subito la gara grazie alla rete in apertura di Kessie e alla doppietta di Krstovic, meritatamente player of the match, ma il Venezia non si è arreso e, dopo avere accorciato le distanze, ha provato a riaprire i giochi, mettendo più volte in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Dopo un primo tempo ricco di gol, la Dea ha avuto le occasioni per arrotondare senza riuscirci e ha dovuto guardarsi dalla determinazione degli ospiti, tra pali colpiti, occasioni sprecate e un finale in inferiorità numerica per l’espulsione di Elmas. I tre punti permettono all’Atalanta di riaccodarsi al gruppo di squadre che occupa la parte sinistra della classifica, alla vigilia dell’esordio in Conference League.

LA CRONACA

Sarri opta per il 4-2-3-1 schierando De Ketelaere alle spalle di Krstovic con Rowe e Elmas esterni offensivi. Davanti a Carnesecchi, difensori centrali Scalvini e Kristensen, sulle fasce Bellanova e Zappacosta. Coppia di centrocampo Kessie e Ederson. Stroppa conferma il 3-5-2 con il duo d’attacco Adams e Yeboah. Quattro minuti di gioco e l’Atalanta va in vantaggio con Kessie, che dopo aver ricevuto palla da Krstovic, supera Stankovic con uno scavetto. Passano due minuti e arriva il raddoppio su calcio d’angolo battuto da Elmas e tocco di testa di Krstovic che la mette all’incrocio dei pali. Il Venezia, scosso dall’uno-due, perde per infortunio Correia, sostituito da Sagrado. Al 19’, dopo l’uscita del portiere veneziano sui piedi di Rowe, Kessie calcia verso la porta vuota, ma Halhal salva di testa. Alla mezz’ora è Krstovic a firmare la doppietta personale, riprendendo la palla respinta da Stankovic su conclusione di Rowe e insaccando tra le maglie dei difensori avversari. Quando la partita sembra definitivamente in discesa, al 36’ il Venezia accorcia le distanze con Hainaut che raccoglie di testa un cross di Sagrado, passando alle spalle di Zappacosta. Al 40’ Zappacosta cerca di rimediare all’errore precedente con una conclusione rasoterra che termina a lato.

Nella ripresa il Venezia parte decisamente in attacco e lo fa prima con Adams di testa, con carambola su Kristensen e palla che tocca la traversa, e poi su sinistro di Yeboah che colpisce il palo. Al quarto d’ora arriva il primo cambio anche per Sarri che inserisce Samardzic per De Ketelaere. Alla ripresa del gioco, Adams va a segno ma in posizione di fuorigioco. Al 17’ è ancora Krstovic a far tremare la porta avversaria con un colpo di testa che termina di pochissimo fuori. Ci riprova il Venezia con Yeboah che si lancia in profondità, ma Carnesecchi gli chiude lo specchio della porta. Al 22’ Bernasconi e Kolasinac subentrano a Bellanova e Scalvini. Al 24’ Dea vicina al quarto gol prima con un destro di Krstovic. Tre minuti dopo, calcio di punizione di Basic che termina di poco a lato, con Carnesecchi che ne controlla la traiettoria. Al 31’ Sarri attua gli ultimi due cambi sostituendo Rowe e Kessie con Zalewski e Gaetano. Al 38’ triplo cambio per Stroppa, che fa entrare Helgason, Schingtienne e Lauberbach per Basic, Moreno e Adams, poi al 42’ scampolo di partita per Rrahmani al posto di Sohm. Al 44’ Elmas macchia la sua prestazione con l’espulsione. Inizialmente ammonito, riceve il rosso dopo controllo al monitor da parte di Tremolada che vede gli estremi di grave fallo di gioco. Il Venezia ha chiuso in avanti, senza riuscire a trovare lo specchio della porta.

TABELLINO

ATALANTA-VENEZIA 3-1
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 6.5 Bellanova 6.5 (22’ st Bernasconi 6) Kristensen 6.5 Scalvini 6 (22’ st Kolasinac 6) Zappacosta 5.5 Kessie 6.5 (31’ st Gaetano 6) Ederson 6 Rowe 6 (31’ st Zalewski 6) De Ketelaere 6 (15’ st Samardzic 6) Elmas 5 Krstovic 7. A disposizione: Sportiello, Sonzogni, Idele, Pasalic, Raspadori, Scamacca. Allenatore: Sarri
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 5.5 Halhal 5.5 Juan Jesus 5.5 Moreno 5.5 (38’ st Schingtienne sv) Hainaut 6.5 Kike Perez 5.5 Sohm 6 (42’ st Rrahmani sv) Basic 6 (38’ st Helgason sv) Correia sv (6’ pt Sagrado 6) Adams 6 (38’ st Lauberbach sv) Yeboah 6. A disposizione: Montipò, Haps, Fanne, Mohammed, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Toni Fernandez, Gomes Furtado. All. Stroppa

Arbitro: Tremolada 6 Assistenti: Regattieri e Giuggioli. IV ufficiale: Ayroldi Var: Meraviglia AVar: Piccinini
Marcatori: pt 4’ Kessie, pt 6’, 30’ Krstovic, pt 36’ Hainaut
Ammoniti: Moreno, Juan Jesus
Espulsi: Elmas
Recupero: 1, 4

LE VOCI DEGLI ALLENATORI

“Abbiamo fatto un primo tempo di alto livello e di pressione alta. L’unico peccato del primo tempo è che abbiamo subito gol in cui potevamo facilmente non subirlo. Nel secondo tempo abbiamo lasciato la supremazia a loro. Nel finale abbiamo smesso di essere puliti nel trovare gli spazi per ripartire” così ha tirato le somme Maurizio Sarri riguardo la prestazione contro il Venezia. L’allenatore ha inoltre riconosciuto spirito di sacrificio nei suoi giocatori, in particolare dopo l’espulsione di Elmas. “Se riuscissimo a portare quei 30/35 minuti a 60 minuti, potremmo essere un problema per l’avversario” ha aggiunto il mister. Proprio riguardo l’espulsione, Sarri ha sottolineato che non l’ha assolutamente fatto apposta, evidenziando che “poteva fare a meno di entrare in maniera sconsiderata sul 3-1”. Maurizio Sarri dal primo minuto ha deciso di giocare con il modulo 4-2-3-1, per poi tornare nella fase finale al 4-3-3. “È un’alternativa che abbiamo e su questo modulo ci stiamo lavorando. È stato bello vederlo nei primi 35 minuti, ero preoccupato quando la partita è diventata completamente aperta e siamo quindi tornati al 4-3-3. Vediamo se abbiamo la possibilità di diventare padroni della partita più a lungo” ha detto. Infine, parlando dei singoli, l’allenatore ha detto che per Bellanova si è trattato di un lieve dolore al gluteo, quindi niente di preoccupante, mentre devono attendere una valutazione riguardo Scalvini, che ha segnalato un dolore al flessore. Su Rowe ha riconosciuto la necessità ancora di crescita, dato che questa sera ha fatto bene per un’ora per poi “assentarsi”. Infine, elogi per Kessie, che ha descritto come un giocatore umile e di grande personalità.

Se dalla prima azione Stroppa ha avuto l’impressione che la squadra fosse scesa con l’approccio giusto, il proseguo del primo tempo non è stato all’altezza. “Siamo andati sotto di due gol su palla inattiva. Poi la partita è stata meno dominante da parte dell’Atalanta, come è stato il secondo tempo, ma non siamo stati bravi a rimetterla in piedi. Paghiamo delle ingenuità e non siamo così bravi sotto porta a fare gol” ha dichiarato l’allenatore. Nonostante i risultati delle ultime partite, Stroppa vede nei suoi giocatori delle risposte quotidiane: “Per me la squadra è forte e competitiva e non mi capacito ci siano errori gratuiti. È la fotografia di queste sei partite che abbiamo giocato – ha sottolineato –. A me sembra che la squadra sia viva e sta recuperando giocatori importanti. A livello mentale sono deluso dal risultato, ma sono convinto che questa squadra possa rispondere bene nell’immediato futuro”. Non è mancato un ringraziamento alla tifoseria che ha seguito la squadra in questa trasferta avvenuta in un giorno infrasettimanale: “Ieri sono venuti a darci sostegno e oggi, in un lunedì lavorativo, avere così tanto seguito è un aspetto straordinario e siamo andati sotto a prenderci i fischi”. Infine, tema suo rapporto con la società, che prima della sosta stava valutando la situazione a causa delle numerose sconfitte: “Qualsiasi possa essere la decisione della società, mi ha fatto piacere la fiducia che mi hanno dato in queste settimane. Vado avanti a testa bassa, sicuro che il lavoro ripagherà. Il lavoro quotidiano mi dà la forza e la squadra mi dà la sensazione di lavoro” ha concluso Stroppa. (PRIMASPORT)

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