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Sprint con sorpasso mondiale per Marc Marquez a Mandalika, disastro Aprilia

(PRIMASPORT) MANDALIKA – Per l’Aprilia una chiusura di sabato così negativa in Indonesia era difficile da immaginare. E invece il sabato di Mandalika traccia uno scenario realmente da incubo per la casa di Noale, dopo una Sprint Race che vale a Marc Marquez la vittoria e il sorpasso mondiale ai danni di Jorge Martin, mentre Marco Bezzecchi potrebbe essere ormai definitivamente estromesso dalla corsa iridata. E il motivo è una caduta alla prima curva proprio mentre era in battaglia con il catalano della Ducati. (PRIMASPORT)

Le qualifiche del Gran Premio d’Indonesia regalano anche alla Sprint Race una griglia di partenza dai valori in parte mescolati, con Raul Fernandez in pole e Bezzecchi al suo fianco mentre Marquez e Martin aprono la seconda fila. I primi metri di Mandalika mischiano però di nuovo tutto, visto che Fabio Di Giannantonio da terzo sembra potersi portare davanti a tutti, mentre alle sue spalle c’è un aggressivo Marquez che come da abitudine entra con grande prepotenza nella prima staccata e poi deve frenare in maniera piuttosto brusca. Ne fanno le spese Bezzecchi, che dietro di lui è costretto a inchiodare e poi allargare la traiettoria perdendo il controllo della sua Aprilia, e proprio il poleman Fernandez travolto senza colpe dal romagnolo.

«Sempre così!», si lascia scappare l’ad Aprilia Massimo Rivola in un labiale colto in mondovisione. «Marc troppo aggressivo, ma me l’aspettavo», commenta più a caldo Davide Brivio, team principal Trackhouse e quindi capo di Fernandez. Non ci sono però conseguenze disciplinari e nemmeno proteste ufficiali, e la gara prosegue con Martin in fuga su Marquez con Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio in battaglia per il terzo posto. Non sembrano esserci più scossoni, ma a 5 giri dalla fine (su 13 totali) arriva un improvviso crollo di pressione alla gomma anteriore di Martin che in un colpo solo perde la vetta della Sprint Race e quella del campionato. Il connazionale della Ducati lo infila infatti senza problemi portandosi in una sola curva da -4 punti in classifica a +1. Il madrileno tenta un recupero disperato, che ha l’effetto di peggiorare ulteriormente la situazione: al penultimo giro il suo posteriore perde completamente aderenza facendolo retrocedere addirittura al quarto posto dietro Ogura e Di Giannantonio. E ora è lui a trovarsi a -4, mentre Bezzecchi precipita a -59. Uno scenario da incubo per Noale, come detto, mentre a Borgo Panigale ci si strabuzza gli occhi (non grazie a Pecco Bagnaia, partito decimo e arrivato ottavo solo grazie ai due ritiri di lusso). Ma c’è ancora una domenica da vivere, che potrebbe a sua volta ribaltare tutti gli equilibri in campo.

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