(PRIMASPORT) Gianni Infantino ha annunciato la sua intenzione di correre per un quarto mandato come presidente della Fifa, sostenendo di avere il supporto della “stragrande, stragrande maggioranza” delle 211 federazioni affiliate al calcio mondiale. L’annuncio arriva in un contesto di crescenti controversie riguardanti la sua gestione, incluso lo scandalo sul progetto Fifa Forward Enterprise, che prevedeva la commercializzazione delle competizioni attraverso investitori privati e che è stato sospeso dopo l’emersione del caso da parte del quotidiano The Times.
Intervistato dalla BBC a Baku, Infantino ha ribadito la necessità di migliorare il dialogo con chi contesta le sue scelte, ma ha respinto implicitamente le richieste di dimissioni. Ha inoltre assicurato che risponderà alle 42 domande poste dalla UEFA entro il 2 novembre, riguardanti vari aspetti della gestione federale.
Al centro dell’attenzione anche l’assegnazione del premio per la pace della Fifa al presidente americano Donald Trump, che ha suscitato ulteriori polemiche. Il sostegno a Infantino è stato rafforzato dallo sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, presidente della Confederazione asiatica (AFC), il quale ha confermato il proprio appoggio a un nuovo mandato, nonostante critiche precedenti.
Infantino ha sottolineato l’importanza del sostegno degli 46 voti asiatici e di quelli provenienti da Africa e Sud America. Per la rielezione prevista a marzo 2027, servirà ottenere almeno 106 voti. Le incognite maggiori rimangono in Europa, con federazioni come quelle inglese e tedesca che mettono in dubbio la sua idoneità a guidare ancora la Fifa. Il presidente ha inoltre evidenziato come, dal gennaio successivo, le federazioni nazionali potranno ricevere fino a 25 milioni di dollari in quattro anni, a fronte del milione precedente al suo insediamento nel 2016. (PRIMASPORT)
