(PRIMASPORT) AUSTIN – Formula 1 negli USA e, come sempre, sarà un evento. Sia la Ferrari che la Mercedes scenderanno in pista in Texas con una speciale livrea con molti più toni bianchi e blu per onorare la trasferta americana, ma il Gran Premio degli Stati Uniti potrebbe rivelarsi storico per un altro colossale motivo: per la prima volta nella sua carriera Kimi Antonelli ha la possibilità di raccogliere i punti che gli mancano per laurearsi campione del mondo. Le combinazioni necessarie sono ancora molte, e molto dipende anche dalla domenica che vivranno George Russell e soprattutto Lewis Hamilton. E proprio lui è uno dei protagonisti più attesi in vista del Gran Premio degli Stati Uniti che si correrà al COTA di Austin, pista che il fuoriclasse britannico ama particolarmente e in cui la Ferrari punta a ben figurare anche con Charles Leclerc. «Pensandoci bene, è pazzesco che io possa diventare campione del mondo qui. E infatti, proprio per questo motivo, non ci penserò – ha scherzato Antonelli in conferenza stampa -. Austin dovrebbe però regalare un weekend perfetto per me e catastrofico per gli altri. Poi è vero che tutto può succedere, ma in Mercedes ne abbiamo già parlato e ci siamo detti che vogliamo solo competere con lo stesso approccio di sempre e cercare di divertirci. Già essere a questo punto, a lottare con Lewis per un titolo, rappresenta un sogno. Ma ora devo andare avanti e completare l’opera, consapevole che ho ancora un po’ di strada da fare». «Se devo dargli un consiglio, gli dico di rallentare un po’ – ha invece affermato proprio Hamilton con un sorriso -. Comunque ha già svolto un ottimo lavoro e sta mostrando quanto è tranquillo e maturo, sono molto fiero di lui. Assumerlo al posto mio è stata una scelta giusta da parte della Mercedes, stanno facendo qualcosa di eccezionale. Per quanto riguarda noi della Ferrari, non so se saremo in grado di vincere il Gran Premio degli Stati Uniti. I valori di tutti i big sono molto vicini, ma davanti a tutti potrebbe esserci la Red Bull. Io sto parlando molto con il team, a Singapore ho sbagliato io ma si impara anche così. Voglio sfidare la squadra e me stesso, con l’obiettivo che errori come quello e strategie errate non si verifichino più»
Proprio Verstappen potrebbe ancora rappresentare la scheggia impazzita di questo finale di stagione, e l’olandese della Red Bull lo sa perfettamente. «Tornare a vincere è stato speciale – ha ammesso al suo arrivo ad Austin -. Il team può essere fiero dei due successi di Singapore, i primi con la nostra nuova power unit. Ora siamo al COTA, circuito sempre particolare e divertente da affrontare. Per fare bene dovremo trovare subito l’assetto giusto e vogliamo mantenere lo slancio delle ultime settimane. Possiamo ancora trarre il massimo dalle occasioni che ci capiteranno, con l’obiettivo di raccogliere il maggior numero possibile di punti per il campionato costruttori». Più cauto è invece Leclerc: «Credo che i quattro top team saranno tutti davvero vicinissimi. Ultimamente ogni aggiornamento può spostare gli equilibri dal primo al quarto posto, e anche noi della Ferrari vogliamo dimostrare di poterlo fare. La lotta sarà apertissima su una pista che amo alla follia, anche se il nostro non è affatto un pacchetto di sviluppo gigantesco. Ad ogni modo abbiamo già un’idea dell’assetto da presentare qui, e con Lewis ci spingeremo a vicenda a tirare fuori il 100% della macchina come sempre facciamo. Sarà una battaglia serratissima, tenuto conto della possibilità di Kimi di chiudere il mondiale. Per lui sarà comunque solo questione di tempo, da inizio stagione è sempre stato velocissimo e non ha mai sbagliato praticamente nulla. Sin da subito si capiva che la sua candidatura al titolo era estremamente seria». (PRIMASPORT)
