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Dopo le vacanze, MotoGP a Silverstone con il profilo basso

La MotoGP riaccende i motori e lo fa per il Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dopo che il 12 luglio il Sachsenring aveva notevolmente mischiato carte che per lunga parte della stagione erano parse quasi fin troppo chiare. A partire del dominio non solo di Aprilia ma in particolare di Marco Bezzecchi, finito poi in una spirale negativa che lo ha fatto precipitare addirittura al quarto posto di un campionato piloti che sembrava agevolmente tra le sue mani. Leader della classifica è ora il suo compagno Jorge Martin, ma occhio anche all’inarrestabile crescita del giapponese terribile Ai Ogura e soprattutto della Ducati, che si ripresenta in pista con un ringalluzzito Marc Marquez distaccato dal leader di appena 18 punti.

Profilo basso è la parola chiave di Bezzecchi, consapevole che anche dopo la pausa non sarà facile. Luglio, del resto, è stato per lui anche il mese dell’operazione per la frattura scomposta della clavicola sinistra rimediata proprio al Sachsenring. «Credo di non avere troppe possibilità, anche perché la spalla sta migliorando ma ho avuto problemi anche al ginocchio sinistro – ha ammesso il romagnolo dell’Aprilia -. Amo la pista di Silverstone, ma la mia priorità del weekend sarà capire come mi sento in sella. Devo solo valutare le mie condizioni giorno per giorno, se capissi che sto bene darò tutto me stesso. Ma certamente non sono al 100%, e questo lo devo riconoscere».

Altra questione aperta è proprio quella di Marc Marquez, la cui classifica è migliorata esponenzialmente rispetto alla scorsa primavera pur in condizioni fisiche che restano complesse. Il catalano della Ducati si è tuttavia mostrato ottimista al suo arrivo a Silverstone: «Sto bene. Il mio braccio destro non è lo stesso della scorsa stagione, ma sto cercando di abituarmi. In ogni weekend di gara cercherò di essere sempre al 100%, troverò una soluzione. Alcuni muscoli stanno migliorando, altri non lo stanno facendo. Adatterò il mio stile di guida a questa nuova condizione, in queste settimane mi sono riposato e ho ricaricato le batterie. Sempre però con un occhio aperto sullo stato della mia forma fisica. Del resto in 11 gare sono successe tantissime cose, ne mancano altrettante e se ne potrebbero verificare ancora di più. Al Mugello ero indietro di oltre 100 punti, lottando bene potrei arrivare a fine campionato con la possibilità di giocarmela».

I pretendenti all’iride, del resto, sono numerosi. E anche Martin lo sa: «Dopo queste settimane per ritrovare le energie, sarà fondamentale capire che cosa ha funzionato e che cosa no nella prima parte di campionato, in modo da insistere sulla direzione che ci ha portati in alto. Quest’anno abbiamo buone possibilità di lottare fino in fondo, ma la questione non riguarda solo me, Bezzecchi e Marquez. La classifica è apertissima e tutti hanno l’opportunità di vincere». L’elenco dello spagnolo non sembra però includere Pecco Bagnaia, ottavo in classifica con un ritardo di 65 punti e a sua volta reduce da un’operazione per sindrome compartimentale al braccio destro. «L’avevamo già programmata da un po’, quindi ne ho approfittato per farla, recuperare, allenarmi e fare il papà. Guidare a Silverstone mi dà sempre gusto, poi il caldo dovrebbe aiutarmi anche con il braccio», ha affermato il piemontese. Che, sulle difficoltà affrontate nell’ultimo anno e mezzo sulla guidabilità della sua Ducati, è stato difeso in settimana anche da Casey Stoner in persona che si è detto consapevole che la situazione fosse visivamente peggiorata sulla Desmosedici. Glaciale la replica del diretto interessato: «Parole come le sue fanno sempre piacere, ma non c’era bisogno di lui per sottolineare qualcosa che era evidente».

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