BURSA – Roberto Mancini lancia un messaggio chiaro dopo la sconfitta con il Belgio e alla vigilia della gara con la Turchia a Bursa si fa affiancare da Sandro Tonali nella conferenza stampa della vigilia. Il ct azzurro affronta la squadra di Vincenzo Montella, con cui formò la coppia d’attacco da 37 reti in due nella stagione 1996/97 nella Sampdoria allenata da Sven-Goran Eriksson. Mancini invita alla tranquillità dopo la sconfitta all’esordio in Nations League, ammettendo che c’è bisogno di tempo per lavorare e mettere insieme una squadra competitiva. Ovviamente, c’è un solo modo per stemperare le polemiche: vincere e convincere.
Mancini recupererà Bastoni, squalificato con il Belgio, e schiererà necessariamente un undici diverso da quello sceso in campo a Roma. Anche perché, per non sottoporre tutta la rosa ad un faticoso trasferimento in Turchia, il Ct ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico al Centro di Coverciano per 10 calciatori (Ahanor, Barella, Coppola, Inacio, Kouadio, Maldini, Mancini, Pessina, Ricci e Z oma), mentre è tornato a casa Nicolò Zaniolo per problemi fisici. Confermato il 4-3-3, Bastoni potrebbe essere affiancato da Scalvini, freno di rinnovo con l’Atalanta, mentre Kayode avvicendare Di Lorenzo. Con Tonali, a centrocampo dovrebbero giocare Frattesi e Mandragora. In avanti, appare scontata la conferma di Pio Esposito attaccante centrale, mentre a sinistra potrebbe toccare a Raspadori. Intanto, Sandro Tonali ha confermato di stare bene e avere recuperato al 100%” e rivendica ruolo e responsabilità di veterano. “Il compito di noi veterani è prenderci le difficoltà sulle spalle e lasciare che i giovani rimangano leggeri per crescere”. “Questo è un gruppo molto sano e molto giovane, avere tutto e subito è difficile – aggiunge il centrocampista – Non abbiamo la stella che ti cambia la partita in 10 secondi, dobbiamo lavorare e fare un passo alla volta. Il tempo ce l’abbiamo, abbiamo tante partite da fare insieme e dobbiamo lavorare per diventare ancora di più un gruppo. Siamo giocatori forti, piano piano le qualità verranno fuori”.
