Our website uses cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements. Our site may also include third-party cookies, such as Google Adsense, Google Analytics, and YouTube. By using this website, you consent to the use of cookies.

Nemour also queen of the beam, Manila Esposito fifth in a stellar final

(PRIMASPORT) ROTTERDAM – La seconda e conclusiva giornata delle finali di specialità dei 54esimi Campionati del Mondo di ginnastica artistica incorona ancora una volta Kaylia Nemour. La fuoriclasse algerina, già regina delle parallele asimmetriche, si prende anche il titolo iridato sull’asse d’equilibrio larga 10 centimetri e lunga 5 metri, completando una straordinaria doppietta personale. Per l’Italia arriva il quinto posto di Manila Esposito, protagonista di una prova solida, senza grandi sbavature.

La Nemour si impone con 14.566 punti, frutto di un coefficiente di difficoltà di 6.300 e di un’esecuzione valutata 8.266. Lo stesso identico punteggio della cinese Zhang Qingying, che presenta un esercizio ancora più difficile, da 6.500, ma paga qualcosa in termini esecutivi, fermandosi a 8.066. Nemour, grande favorita della vigilia e leader delle qualificazioni, aveva compromesso la corsa al titolo all-around con un errore al volteggio nella prima rotazione, terminando ai piedi del podio. La risposta è arrivata nelle finali di specialità: due gare, due medaglie d’oro, a conferma di un talento straordinario.

Sul terzo gradino del podio sale la brasiliana Flavia Saraiva, bronzo con 14.300 (D 6.100 – E 8.200), capace di inserirsi nella sfida tra le grandi interpreti della specialità. Quarta la francese Elena Colas, con 14.100, appena 34 millesimi davanti a Manila Esposito. L’agente delle Fiamme Oro, accompagnata da Camilla Ugolini che l’ha cresciuta alla Ginnastica Civitavecchia, chiude quinta con 14.066 (D 5.800 – E 8.266), completando un esercizio pulito, controllato, senza errori significativi. Una prestazione che lascia tuttavia anche qualche rimpianto sul piano del valore di partenza. Manila dispone infatti di un programma potenziale da 6.100, ma a Rotterdam presenta una routine da 5.800, rinunciando a tre decimi di difficoltà che, in una finale così equilibrata, avrebbero potuto cambiare sensibilmente la classifica. Il dato più significativo è proprio quello dell’esecuzione: 8.266, il più alto dell’ottetto, lo stesso punteggio ottenuto dalla campionessa del mondo Nemour. Un riscontro che testimonia la qualità del lavoro della poliziotta campana e la sua capacità di competere, sul piano della pulizia tecnica, con le migliori specialiste del Pianeta. Alle spalle dell’italiana, per la prima volta in una finale iridata per attrezzo, chiudono la statunitense Skye Blakely, sesta con 13.633, la cinese Qiu Qiyuan, settima con lo stesso punteggio ma frenata dall’esecuzione, e la giapponese Mana Okamura, ottava con 12.666.

Per Manila Esposito resta ancora un traguardo da inseguire: la prima medaglia mondiale individuale. Nel suo palmarès figurano già numerosi successi continentali e soprattutto le due medaglie conquistate ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, l’argento a squadre e il bronzo alla trave. Rotterdam aggiunge un’altra esperienza di altissimo livello al percorso di una ginnasta giovanissima (compirà vent’anni tra una settimana, il 2 novembre prossimo)  che ha ancora importanti margini di crescita.

L’appuntamento con il primo podio della World Gymnastics è soltanto rimandato. La prossima occasione arriverà nel 2027, quando i Campionati del Mondo di artistica faranno tappa ancora in Asia, a Chengdu, in Cina, dal 29 settembre all’8 ottobre⁠. (PRIMASPORT)

Author

Stay up to date with PrimaSport. Add us as favorite source on Google to see our news more often in the Top News.