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Nel venerdì di Montmelò spiccano Russell e Norris, ma Monaco non è finita

BARCELLONA –

Il venerdì in pista a Montmelò ha riportato un parziale ordine rispetto al caos di Monte Carlo, ma gli strascichi del Gran Premio di Monaco non si sono esauriti. Le prove libere hanno visto primeggiare la Mercedes con George Russell al mattino e il campione del mondo Lando Norris al pomeriggio su McLaren, con una Ferrari che resta in salute e in crescita. Ma l’attenzione del paddock si è ampiamente concentrata sul podio monegasco clamorosamente restituito a Pierre Gasly e alla sua Alpine.

Il francese era stato tra i numerosi piloti sanzionati a Monte Carlo per non aver rispettato i limiti di velocità al rientro ai box, con 10 secondi aggiunti al suo tempo finale. Ora quel terzo posto, diventato settimo, è tornato terzo e chi non ci sta è proprio Russell, finito fuori dai punti del Gran Premio di Monaco per il caos delle penalità. «Con i nostri avvocati stiamo cercando di capire cosa fare per George. Vorremmo che la FIA studiasse possibili rimedi per la sua gara. Anche se di mezzo ci sono vincoli legali, abbiamo ragione di essere infastiditi», ha precisato Toto Wolff, team principal della Mercedes.

Restano i dati della pista. Le FP1 hanno come detto restituito la vetta della classifica a Russell, che ha preceduto Piastri di due decimi abbondanti e Charles Leclerc di oltre mezzo secondo. Il monegasco ha iniziato a prendere confidenza con i nuovi freni Carbone Industrie dopo la polemica con Brembo, in una sessione dedicata allo studio delle strategie energetiche da utilizzare al Gran Premio di Spagna. Il circuito di Montmelò è del resto noto per il suo rettilineo, uno dei più lunghi del campionato. Una chiave per fare bene domenica, quindi, sarà l’utilizzo della carica elettrica nel dritto, dopo che in giornata si sono registrate perdite di velocità fino a 30 km/h. Un bel nodo da sciogliere, dato che le due curve precedenti sono particolarmente veloci.

Ben diverso il discorso delle FP2, come dimostrato dal cronometro: Lando Norris si è rivelato il più veloce con un tempo di 1’15″426, a fronte dell’eloquente 1:16.363 di Russell al mattino. Proprio quest’ultimo resta a soli 9 millesimi dal rivale, con Piastri terzo a 57 millesimi. Equilibri quindi molto ravvicinati, con Leclerc buon quinto e finalmente Kimi Antonelli sesto. Il bolognese non aveva girato le FP1 per dare spazio a Frederik Vesti, facendo comunque parlare di sé per aver assistito alla sessione dagli spalti travestito da Spider-Man. Perché il fatto di essere un fuoriclasse e il dominatore del campionato fanno spesso dimenticare che si tratta pur sempre di un ragazzo di 19 anni.

crediti fotografici: Mercedes-AMG Petronas F1 Team

 

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