All’esordio stagionale a livello europeo, l’Atalanta è scesa in campo a Rotterdam, davanti a 47.500 spettatori ma senza tifosi al seguito per disposizione delle autorità locali. In palio la “De Kuip Cup”, alla prima edizione, conquistata dal Feyenoord che si è imposto per 2-1.
L’Atalanta ha affrontato il suo primo appuntamento internazionale della stagione con una formula inedita che ha previsto due tempi regolamentari di 45 minuti ciascuno e un ulteriore tempo supplementare di 30 minuti da disputarsi a prescindere dal risultato al termine dei primi 90 minuti. E’ stato un test-match molto proficuo perché sostenuto con una squadra di spessore e molto avanti nella preparazione, a una settimana dall’inizio del campionato olandese. Tra i 25 convocati, assenti Eli Bilal Touré, destinato in prestito al Parma, e Bakker, per il quale si sta cercando una nuova destinazione di mercato.Prima del calcio d’inizio, lo stadio di Rotterdam e le squadre in campo hanno reso omaggio a Franco Baresi.
Sarri ha messo in campo la linea difensiva formata da Zappacosta, Djimsiti, Scalvini e Ahanor davanti a Carnesecchi; a centrocampo Samardžić, Gaetano e Ederson, in attacco (in attesa del rientro di De Ketelaere) Kamaldeen Sulemana, Krstovic e Raspadori. Inizio pimpante dell’Atalanta con un rasoterra di Krstovic da trenta metri che dopo due minuti si è stampato sul palo e ribattuta di Ederson che non ha centrato lo specchio della porta. A passare in vantaggio, all’11’, è stato il Feyenoord che ha beneficiato di un calcio di rigore, concesso con eccessiva severità per un tocco di braccio di Scalvini su tiro ravvicinato, trasformato da Ueda. Nel primo tempo l’undici olandese ha macinato gioco e fatto prevalere la migliore condizione fisica. La squadra di Sarri ha retto bene difensivamente e nel 6’ dei nove minuti di recupero, sugli sviluppi di un corner, ha trovato il pareggio con Krstovic. A inizio secondo tempo, al posto di Ederson e Kamaldeen Sulemana si sono visti Palasic e Zalewski, provato nel corso della partita prima come esterno offensivo e poi come mezzala. Al 14’ ben cinque avvicendamenti, con Sportiello, Kolasinac, Maldini, Bellanova, Bernasconi e Scamacca subentrati a Carnesecchi, Djimsiti, Raspadori, Zappacosta, Ahanor e Krstovic. E al 20’, su cross di Bernasconi, colpo di testa di Scamacca che il portiere olandese ha neutralizzato con difficoltà riparando in angolo. Il gol decisivo è arrivato al 36’. Su un pallone a campanile, Sportiello ha sbagliato il tempo dell’uscita e van Persie di testa ha riportato in vantaggio il Feijenoord. Dopo la mezz’ora, Sarri ha completato le rotazioni mandando in campo de Roon, Kossounou e Ibrahim Sulemana e Kossounou al posto di Gaetano, Scalvini e Samardzic, che deve ancora oleare i meccanismi legati al nuovo ruolo di centrocampo. Al 7’ dell’extratime Pašalić, Kolašinac e Sportiello hanno lasciato il posto a Cassa e Obric e Vismara, autore di un’ottima parata al 25’ del supplementare, dopo che Scamacca e Maldini avevano provato a rimettere il risultato in parità.
Ora l’Atalanta attende di conoscere l’avversaria dei playoff di UEFA Conference League, una tra Hapoel Tel Aviv e Katowice, con andata il 20 agosto a Bergamo e ritorno il 27 agosto (a Budapest in caso di qualificazione degli israeliani). Prima dell’impegno ufficiale in Conference League, la squadra di mister Sarri affronterà lo Schalke 04 in amichevole sabato 8 agosto a Gelsenkirchen, mentre venerdì 14 agosto giocherà per il Trofeo Achille e Cesare Bortolotti con Athletic Club nel primo grande appuntamento della nuova stagione alla New Balance Arena di Bergamo.
