Uno a uno anche nella seconda uscita dell’Atalanta, avversario il Mantova dell’ex allenatore U23 Francesco Modesto al Centro Sportivo Bortolotti, dove mister Maurizio Sarri è rientrato dopo avere partecipato ai funerali del padre Amerigo in Toscana. A bordo campo, in abiti borghesi, il capitano Marten de Roon appena rientrato a Bergamo. L’Atalanta si è schierata con Carnesecchi tra i pali, Scalvini e Obrić difensori centrali, Bellanova e Bernasconi esterni; Samardzic e Zalewski interni di centrocampo davanti a Gaetano; trio offensivo formato da Cassa, Krstović e Raspadori.
E’ stato Samardzic a sbloccare il risultato allo scoccare del primo quarto d’ora, con un sinistro all’incrocio dei pali su calcio di punizione dalla lunetta. Sempre dal suo piede mancino al 38’ è partito il pallone respinto dal portiere mantovano Bardi. Un minuto dopo, su palla inattiva calciata da Bernasconi, un colpo di testa di Obric che ha fatto la barba al palo. Al 42’ pronto e reattivo Carnesecchi sul mantovano Bragantini che aveva sopravanzato Bernasconi a pochi passi dalla porta. Squadra cambiata per otto undicesimi ad inizio secondo tempo, con Sportiello tra i pali, Scalvini e Obric confermati al centro della difesa con Zappacosta e Ahanor esterni. A centrocampo Levak al posto di Gaetano, Steffanoni e Zalewski mezze ali, attacco composto da Vavassori, Scamacca e Maldini da destra a sinistra. Cambi anche nella formazione di Modesto, che è pervenuta al pareggio dopo 8 minuti con il 22enne Cajazzo che arriva prima di tutti su un cross rasoterra e mette alle spalle di Sportiello, che qualche minuto dopo ha deviato oltre la traversa la conclusione di Weiser su calcio a due in area. Al quarto d’ora fuori Scalvini, Obric e Zalewski per fare posto a Plaia, Puljic e Sulemana. Mister Sarri ha schierato contemporaneamente due giocatori classe 2008, un 2007 e due 2006. Prima della mezz’ora l’avvicendamento tra Sportiello e Sonzogni, classe 2009, ha abbassato ancora di più l’età media in campo. Scampolo di partita anche per Alberto Manzoni, che ha rilevato il pari età Steffanoni. L’Atalanta si è mossa ovviamente meglio nel primo tempo, con Gaetano che ha assunto il ruolo di playmaker e Raspadori che da esterno offensivo a sinistra è rientrato spesso per aiutare a costruire la manovra. Samardzic (che non segnava dalla gara di ritorno a Monaco con il Bayern) e Zalewski stanno prendendo confidenza con il ruolo di interri di centrocampo, mentre Scalvini ha giocato da difensore centrale di destra e Levak continua a dare buoni segnali come vice Gaetano. A Sarri il secondo tempo è servito soprattutto per vedere all’opera i più giovani e saggiarne i movimenti. C’è ancora tanto da lavorare per arrivare a una buona condizione fisica e integrare i giocatori reduci dal Mondiale.
ATALANTA-MANTOVA 1-1
Reti: 15′ Samardžić, 54′ Cajazzo
Atalanta: Carnesecchi (46′ Sportiello, 74′ Sonzogni), Bellanova (46′ Zappacosta), Scalvini (60′ Plaia), Obrić (46′ Puljić), Bernasconi (46′ Ahanor), Samardžić (46′ Steffanoni, 82′ Manzoni), Gaetano (46′ Levak), Zalewski (60′ I. Sulemana), Cassa (46′ Vavassori), Krstović (46′ Scamacca), Raspadori (46′ Maldini). A disposizione: Vismara, Bakker, El Bilal. Allenatore: Maurizio Sarri.
Mantova: Bardi (46′ Gemello), Tomasevic (79′ Maggioni), Cella, Castellini, Maggioni (46′ Silva Pertinhes), Trimboli (79′ Chinetti), Ignacchiti (64′ Keita), Benaissa (46′ Vesentini), Bragantini (46′ Bayou), Chinetti (46′ Cajazzo), Gliozzi (46′ Weiser). A disposizione: Bencini, Banna, Marai. Allenatore: Francesco Modesto
Arbitro: Mansour Faye di Brescia (assistenti Fabio Cattaneo di Monza e Abibakr Darwish di Milano)
Note: ammonito Tomasevic (M)
