(PRIMASPORT) CAGLIARI – La Juventus deve accontentarsi del pareggio in trasferta a Cagliari, dopo avere inseguito per 60 minuti i sardi, passati in vantaggio dopo 20 minuti di gioco con Daniel Maldini. I bianconeri hanno macinato gioco e costruito occasioni, trovando sulla loro strada le parate di Caprile. In più, le conclusioni che hanno lambito i legni della porta cagliaritana. Capitolata solo all’81’ con una perfetta combinazione tra Alajbegovic, autore di un cross millimetrico, e Kolo Muani, che ha preso il tempo ai difensori e a infilato in rete di testa, firmando il suo primo gol in serie A. Quattro minuti più tardi, lo stesso attaccante francese ha avuto la chance per raddoppiare, ma il suo tiro scagliato nell’area piccola si è stampato sulla traversa e sulla ribattuta Woltemade non è riuscito a ribadire in rete. Al triplice fischio, scintille tra Spalletti e Pisacane, ai quali l’arbitro ha mostrato il cartellino rosso.
«Peccato per il risultato perché abbiamo avuto occasioni da gol e dovevamo portare a casa i tre punti da questa partita – ha detto Kolo Muanì – All’intervallo il mister ci ha chiesto di aumentare il numero dei palloni in area di rigore per far male ai nostri avversari. Con Woltemade mi trovo bene, lui è alto e impegna molto i difensori avversari e così io ho un po’ più di spazio e libertà». «E’ stata fatta una grande prestazione ma manca il risultato. Giocando così sono convinto che se ne vincano tante, poi è vero che come finalizzazione dobbiamo migliorare. Sono un po’ arrabbiato perché queste sono partite da vincere, la squadra ha potenzialità importanti» – ha dichiarato Spalletti a fine gara.«Poteva finire tutto con un abbraccio, dispiace, Spalletti già ieri ha dimostrato di essere preoccupato – ha osservato mister Pisacane – Se alla terza giornata la Juve è preoccupata da noi vuol dire che siamo sulla buona strada. Hanno meritato il pareggio. Mi piace sottolineare che facciamo le cose nelle nostre possibilità, contro una squadra del genere ho detto che se avessimo perso non avrei potuto dire niente alla squadra. Sottolineo lo spirito della squadra, c’è chi parla dei tiri concessi, sono in linea con i nostro obiettivi. Maldini è un giocatore che ha bisogno di muoversi in modo dinamico». (PRIMASPORT)
