Our website uses cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements. Our site may also include third-party cookies, such as Google Adsense, Google Analytics, and YouTube. By using this website, you consent to the use of cookies.

Lando Norris surprises everyone: pole at the Madrid Ring, but Antonelli and Ferrari are close

MADRID – Era lecito aspettarsi una qualifica con grandi distacchi e un dominio di due o tre monoposto su tutte le altre, come sempre avviene su un circuito lungo, difficile da interpretare e soprattutto inedito. E invece il Madring stupisce al sabato, regalando distacchi nell’ordine dei millesimi di secondo e un poleman completamente inatteso. A partire in pole position nel primo Gran Premio di Madrid della storia sarà infatti Lando Norris, che mai era parso pienamente a proprio agio al volante della sua McLaren ma che al momento decisivo ha battuto nell’ordine Kimi Antonelli – secondo – e poi a seguire Max Verstappen e le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. E il divario dal primo del monegasco, quinto, è di soli 195 millesimi. Male George Russell, solo sesto e con distacchi dagli altri big ben maggiori. Ma la pista spagnola ha già ampiamente dimostrato che la domenica sia in grado di cambiare ogni cosa.

Il tracciato iberico è infatti disegnato in modo tale da esaltare le diverse e opposte caratteristiche delle vetture in pista nei vari e diversissimi tratti che presenta metro dopo metro. Così il primo settore, velocissimo, agevola soprattutto Verstappen e le Mercedes, il secondo esalta la Ferrari, il terzo è una sintesi dei due. Ci sono però soprattutto numerosi cambi di direzione molto difficili da affrontare e con i muretti pericolosamente vicini: una trappola che già in qualifica ha rischiato di confezionare brutti scherzi anche ai migliori del lotto. Tra loro Antonelli, lungo in Q1, Russell che ha baciato una barriera con il posteriore della sua Mercedes in Q2 e un come sempre aggressivo Verstappen alle prese però con un forte sovrasterzo nel settore conclusivo.

I valori sembrano però molto vicini, e lo conferma il colpo di reni di Hamilton, più equilibrato di molti nel setting della sua Ferrari e in testa dopo il primo tentativo del Q3 pur non vantando un record in nessuno dei tre settori. Ci si aspetterebbe un nuovo exploit da parte del fuoriclasse britannico, già autore in carriera di ben sette pole position su piste al loro debutto nel calendario di Formula 1. E invece all’ultimo secondo spunta Lando Norris, per il resto della giornata abbonato al quinto o al sesto posto e autore quando conta di un 1:31.824 impareggiabile per chiunque altro. Nemmeno per Kimi Antonelli, battuto di appena 11 millesimi e che manca l’ennesimo primato della sua stagione: quello del più giovane poleman su un circuito inedito. Verstappen, ultimo a far segnare un tempo valido, deve accontentarsi del terzo posto dopo un primo settore stavolta non all’altezza dei suoi precedenti. Quindi ecco le Ferrari, con Hamilton per 6 millesimi nuovamente davanti a Leclerc: proprio come a Monza. L’auspicio dei tifosi del Cavallino è che l’esito della domenica non sia lo stesso, anche perché il Gran Premio di Madrid sembra avere ancora moltissime incognite e insidie da presentare ai suoi protagonisti.

Author

Related Articles