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Jorge Martin breaks his arm in the Sprint, Marc Marquez escapes in the World Championship

(PRIMASPORT) PHILLIP ISLAND – Il sabato di Phillip Island si tinge a sorpresa di rosso Ducati, in una giornata che rischia seriamente di escludere Jorge Martin dalla corsa mondiale per una caduta con conseguenze pesanti: frattura del radio del braccio destro e sospetta frattura dell’ulna in sede discale. La Sprint Race, asciutta dopo le qualifiche che avevano favorito le moto di Borgo Panigale grazie alla pioggia, sembrava peraltro pronta a regalare alla MotoGP una Aprilia pigliatutto. E invece nell’ultima gara breve disputata in Australia sull’iconico tracciato che dal prossimo anno lascerà spazio ad Adelaide, per la terza volta nel 2026 (dopo Jerez e Sachsenring) sono tre Desmosedici a tagliare il traguardo davanti a tutti. A vincere è Marc Marquez, che dopo un lunghissimo e splendido duello proprio con Martin approfitta anche della caduta del grande rivale per portarsi a +10 punti nella corsa mondiale. Completano il podio Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, con Marco Bezzecchi quarto in un finale palpitante in cui i top 4 sono racchiusi in appena un secondo (1.074, per la precisione). Ma la giornata termina con il cuore in gola per le condizioni di salute di Martin, uscito dalla pista in barella e poi soccorso nel centro medico del circuito con un’assenza di aggiornamenti durata oltre un’ora prima delle radiografie che ne definiscono la condizione medica. Per lui certa la rinuncia al Gran Premio d’Australia, probabile però che l’assenza dalla pista sia destinata a prolungarsi ulteriormente.

Phillip Island, comunque, provvede in pista a regalare tutto lo spettacolo che la sua storia impone. Al via Martin si mette subito negli scarichi di Marc Marquez, dopo essere scattato dalla quarta casella in griglia. Al secondo giro cede quindi la piazza d’onore ad Alex, ma se la riprende immediatamente e addirittura torna subito a mettere nel mirino la posizione di vetta. Seguono sei giri tra i più belli del 2026 in MotoGP: al terzo Martin sale al primo posto con uno splendido sorpasso alla curva 10, mentre anche Zarco e Acosta restano nel pacchetto dei primi cinque tutti molto ravvicinati e potenzialmente candidati al successo. Al quarto però Martin scappa via con un giro record a cui solo Marquez riesce a replicare, ma all’inizio del quinto passaggio finisce leggermente largo con la sua Aprilia: quanto basta per ritrovarsi ancora alle spalle della Ducati del blasonato e determinatissimo connazionale.

Ma nei giri che seguono succede di tutto: Zarco è costretto al ritiro da problemi tecnici alla sua Honda, abbandonando la possibilità di raccogliere un risultato sensazionale. Alza bandiera bianca anche Pecco Bagnaia, partito sedicesimo e che torna ai box in sella a una Ducati per lui completamente inguidabile: il suo personale incubo che dura da tutto il 2026 si arricchisce di un nuovo capitolo. Intanto Bezzecchi, retrocesso al via da nono a dodicesimo, inizia una rimonta prodigiosa che lo porterà ben presto nella posizione del più vicino inseguitore dei primissimi. Phillip Island regala però emozioni soprattutto davanti: il sesto giro inizia con Martin che infila Marquez, che però lo risorpassa alla seconda curva. Il copione si ripete identico anche al giro 8, quando i due si scambiano la prima posizione una ulteriore volta nei metri successivi. Ballano punti cruciali per il titolo, fino a quando lo spagnolo dell’Aprilia perde il controllo della sua moto alla curva 8 e finisce rovinosamente fuori pista. Le numerose piroette sulla ghiaia lo costringono a ricevere le immediate cure mediche dello staff australiano, con ricorso alla barella e un lungo ricovero al centro medico. L’esito, lungamente atteso, sarà particolarmente pesante e in grado forse di spegnere una volta per tutte le sue ambizioni iridate.

Solo Alex Marquez può a questo punto contendere la vittoria al fratello, ma un attacco decisivo non arriva mai. Nel frattempo Bezzecchi si sbarazza anche di Acosta e Ogura, mettendo nel mirino Di Giannantonio che però a sua volta accorcia sui due capofila. Le posizioni non cambieranno più, con Marc Marquez vincitore e sempre più lanciato verso il titolo di campione del mondo 2026 della MotoGP e un finale di Sprint Race in parata che presenta un solo, grandissimo assente: Jorge Martin. (PRIMASPORT)

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