ROMA – Gian Piero Gasperini ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia di campionato, iniziando con il rassicurare sulle condizioni di Dybala. “Gli esami non hanno evidenziato nulla. L’importante è che lui si senta sicuro e tranquillo anche perché avremo 3 gare questa settimana, tutte partite importanti e bisogna essere al meglio della condizione”, ha detto l’allenatore giallorosso, confermando che Salah-Eddine non rientra nei piani della Roma e scherzando su Malen, che ha segnato di destro e di sinistro, ma non ancora di testa. Poi una disamina sulla partita con l’Atalanta e lo stato di salute della Roma. “E’ una prova di forza, di valore. Il calendario, nelle prime 10-12 giornate, ci fa incontrare tante squadre della parte alta della classifica. Posto che considero anche la Fiorentina di valore e vincere a Lecce, in trasferta, non è mai facile. Poi nelle prossime partite incontreremo non solo l’Atalanta, ma anche l’Inter, il Como, il Napoli. Insomma, nella prima del girone di andata ci saranno tutte queste gare, in più anche la Champions”. Quanto all’Atalanta, “incontreremo una squadra di assoluto valore, partita bene. Una gara che vale l’Europa che conta”. Giudizi positivi su Mora. “Vero che è giovane ma ha già fatto vedere il suo talento contro la Fiorentina e contro il Lecce, con ampi margini di crescita sotto l’aspetto fisico, della resistenza, della tenuta”.
Sul possibili turnover, Gasperini non nasconde che quando s’inizia a giocare il campionato e la Champions qualche giocatore si ferma. “Bisogna solo sperare che siano infortuni di basso livello. Quello che cerco di fare, se qualcuno è affaticato, è di far giocare uno che sta molto bene. Alcune scelte sono fatte in quest’ottica”. Intanto, conferma che Ndicka ha recuperato, mentre per Pellegrini se ne parlerà presumibilmente dopo la sosta. Si dice contento di Pisilli (“ha preso maturità, consapevolezza, è cresciuto, è forte”), spiega che De Roon, Balerdi e gli ultimi arrivati devono raggiungere la migliore condizione, faranno degli spezzoni e potranno essere visti a tempo pieno probabilmente dopo la sosta. Per poi precisare che “Pisilli, Koné, Cristante sono solidi, non c’è gerarchia. Se qualcuno ha un affaticamento allora gioca chi sta meglio. Magari tra un mese giocherà di più qualcun altro ma fanno comunque tutti parte della partita. Giochiamo in 16 e le gare sono tante”.
Tornando all’Atalanta, Gasperini ribadisce che è una squadra di assoluto valore. “Si sono rafforzati sul mercato in maniera notevole. Hanno preso giocatori importanti come Kessie o Rowe. Hanno una rosa da Champions con dei cambi importanti e con dei giocatori affidabili. Il nuovo allenatore avrà bisogno di tempo, è risaputo, ma è risaputo anche il valore di Sarri. Sono partiti bene e questo agevolerà l’allenatore”. Sulla sua esperienza alla Roma, Gasperini dice di essere arrivato in un ambiente diverso dopo nove anni di grandi soddisfazioni e grande integrazione con la città e l’ambiente. “Non è stata una scelta facile, ma sono felice di averla fatta perché non c’erano più le condizioni. Grande riconoscenza e grande rispetto però per l’Atalanta. Per risentirmi vivo, la piazza di Roma è stata il massimo, ti motiva, ti stimola e dovevamo migliorare la squadra, quindi c’era la sfida di dover migliorare quanto fatto fino a quel momento”.
