(PRIMASPORT) La Serie A 2026-2027 ha registrato quattro cambi di panchina in sole sei giornate, eguagliando un primato che risaliva alla stagione 1959-1960. Il fenomeno riflette una tendenza al precariato per gli allenatori nel massimo campionato italiano, spesso sottoposti a esoneri dopo poche sconfitte o risultati negativi.
I quattro esoneri in dettaglio
Il primo cambio è avvenuto alla terza giornata con l’esonero di Fabio Grosso alla Fiorentina, seguito alla quarta da quella di Claudio Tedesco al Bologna. Alla quinta è stato il Parma a cambiare allenatore, con l’addio di Alvaro Cuesta dopo una vittoria, mentre alla sesta giornata anche Davide Stroppa ha lasciato la panchina del Venezia.
Un primato storico e il confronto con l’estero
Questo ritmo di turnover tecnico è particolarmente elevato e si manifesta nonostante l’enfasi estiva su termini come ‘progetto’ e ‘impegno a lungo termine’. A differenza di altri campionati esteri dove coach come Alex Ferguson al Manchester United hanno mantenuto la fiducia nonostante periodi difficili, in Italia l’esonero resta la regola prevalente. Anche in club stranieri con alta pressione come Chelsea o Real Madrid, il fenomeno esoneri è però presente.
La raccomandazione finale
Con una media di un esonero ogni tre giornate, l’attenzione e la cautela per il prossimo turno sono altissime tra gli allenatori italiani. (PRIMASPORT)
