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Quanta Atalanta nell’Italia di Roberto Mancini

Nel mosaico azzurro di Roberto Mancini, l’Atalanta è stata la squadra che ha messo a disposizione più giocatori nella trasferta in Turchia. Tre, se consideriamo i 16 impiegati nel corso della partita: Scalvini, rimasto in campo dall’inizio alla fine, Raspadori, protagonista di un primo tempo strepitoso, e Scamacca, subentrato allo scadere della mezz’ora della ripresa e a giochi fatti. Il record dell’Atalanta si rafforza con il portiere Carnesecchi se si prendono in considerazione tutti i 23 convocati. Scalvini ha ritrovato la Nazionale da titolare e fatto da barriera all’ostico Yilmaz. Raspadori si è espresso con tutto il suo talento e impiegato come arma tattica letale con il suo accentrarsi per aprire la prateria a Kayode. Non giudicabile Scamacca, che nel finale di gara aveva il compito di tenere palla e smistarla per alleggerire la difesa. Al di là del minutaggio, però, per tutti e tre conta essere tornati a respirare il clima della partita: giocare e sentirsi protagonisti in azzurro può rappresentare una preziosa spinta motivazionale in vista della ripresa del campionato. In campo contro la Turchia c’erano altri tre prodotti di scuola Atalanta: Bastoni, rientrato con personalità e sicurezza sei mesi dopo l’espulsione di Zenica costata la qualificazione dell’Italia al Mondiale; Ruggeri, oggi all’Aston Villa, convocato in sostituzione dell’interista Dimarco e apparso all’altezza della situazione; Cambiaghi, che gioca nel Bologna, capace di saltare l’uomo e smistare palle negli ultimi venti metri. E poi ci sono Doumbia (mezz’ora di sostanza in Turchia) e Zoma, che hanno calcato i campi di C con l’Albinoleffe.

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