(PRIMASPORT) BOLOGNA – Il Bologna, reduce dal successo in trasferta contro il Lecce, si prepara a cercare domani la prima vittoria stagionale davanti al pubblico del Dall’Ara. Il tecnico Raffaele Palladino ha caricato i suoi alla vigilia della sfida contro l’Inter di Cristian Chivu, prima in classifica e con il miglior attacco del campionato.
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di una prestazione determinata, con «fuoco e fame», caratteristiche che hanno sempre contraddistinto il gruppo, auspicando una partita fatta per «infastidire l’Inter», giocando con personalità, coraggio e sfrontatezza. Palladino ha evidenziato la necessità di migliorare nella gestione del possesso palla, elemento emerso dalla gara precedente a Lecce.
Assente Riccardo Orsolini per un problema muscolare, il Bologna dovrà fare a meno di un importante elemento, ma il tecnico ha espresso grande fiducia nell’intero gruppo, inclusi il portiere Skorupski e Pessina, assicurando che chi scenderà in campo domani avrà il suo pieno appoggio. Ha inoltre parlato di un rapporto solido con i giocatori, fondato sulla stima e il dialogo.
Palladino ha analizzato anche l’avversario, evidenziando la forza offensiva dell’Inter, capace di segnare una media di tre gol a partita, e la sua totale predisposizione a vincere. Nonostante l’assenza di Lautaro Martinez, la rosa nerazzurra presenta alternative di qualità, con giocatori come Esposito, Thuram e Bonny. Il tecnico bolognese ha detto di aver studiato anche la recente sconfitta dell’Inter in Champions League per prepararne la gara.
Per quanto riguarda la condizione fisica della squadra, Palladino ha elogiato il lavoro svolto dalla società nel reclutare professionisti attenti anche all’alimentazione e ha affermato che la forma fisica migliora gradualmente, in parallelo con i risultati del team.
Infine si è soffermato sugli aspetti della rosa: Dovbyk, reduce da un piccolo infortunio, dovrà attendere il proprio momento, mentre Enem, apprezzato per serietà e professionalità, potrebbe trovare spazio nuovamente. Libra e Odgaard possono giocare sia come trequartisti sia in altre posizioni offensive e di centrocampo. Darmian, soprannominato «il professore», è considerato un elemento chiave nella crescita della difesa. (PRIMASPORT)
