ROMA – Da dove ripartire? è la domanda a cui Roberto Mancini sapeva di dovere rispondere nella conferenza stampa post-partita di Italia-Belgio. E il ct azzurro non ha dubbi nell’affermare che le cose buone si sono viste nei primi 25 minuti della ripresa. “Siamo stati molto aggressivi recuperando tutte le seconde palle e non abbiamo concesso nulla”. Ammettendo che va evitato di incorrere nell’errore di forzare quando non c’è spazio. Mancini spiega cosa è successo nel primo tempo. “Abbiamo dato troppo spazio a una squadra forte che ha giocato meglio. E sul secondo gol abbiamo lasciato troppo campo aperto”. Per il ct sessanta minuti non sono sufficienti a valutare la prestazione del tridente offensivo. “Era la prima volta di Pio Esposito con Moise e Cambiaghi esterni, all’Inter ha un modo di giocare diverso”. I fischi piovuti dagli spalti riflettono lo stadio d’animo di un popolo su cui pesano i tre Mondiali da cui l’Italia è stata esclusa. Fischi comprensibili per Mancini, che si dice certo di un finale in bellezza del cammino appena iniziato. In chiusura, c’è anche spazio all’analisi dei centrocampisti, con Tonali che può essere adattato come regista. Mancini assolve Romano (“gli errori possono esserci”) e pensa che Fagioli possa essere impiegato come mezzala alla Verratti.
Nazionale e le cose da salvare, il Ct riparte dai primi 25 minuti del secondo tempo
