(PRIMASPORT) SHANGHAI – Si sono chiusi Campionati del Mondo di ciclismo su pista di Shanghai, primo appuntamento valido per il percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’Italia torna a casa con quattro medaglie, un oro, due argenti e un bronzo, che valgono il sesto posto nel medagliere per nazioni, il record del mondo di Jonathan Milan nell’inseguimento individuale, quello italiano del quartetto femminile e diversi piazzamenti importanti in chiave olimpica. La classifica è guidata dalla Gran Bretagna con 6 ori, 3 argenti e 3 bronzi, davanti a Paesi Bassi (5 ori, un argento e un bronzo) e Danimarca (2 ori, 3 argenti e un bronzo).
Il bilancio complessivo della spedizione azzurra è affidato alle parole del presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni: “Torniamo da Shanghai molto soddisfatti. Era il primo appuntamento valido per la qualificazione olimpica e abbiamo raccolto punti preziosi anche grazie a piazzamenti che, in questa fase, hanno un valore importante. Dobbiamo considerare che molti dei nostri atleti sono impegnati prevalentemente su strada e si dedicano alla pista soltanto in determinati periodi della stagione. Le maggiori soddisfazioni sono arrivate dal doppio podio di Milan e Ganna nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, e dalle due splendide medaglie d’argento dei quartetti”.
Il programma del mondiale è stato chiuso dalla Madison maschile, evento come sempre tra i più spettacolari. Simone Consonni e Niccolò Galli sono autori di una buona prestazione che li vede in corsa per una medaglia fino all’ultimo sprint. Al termine di una contesa dominata dalla Danimarca, capace di prendere tre giri (88 punti), sono quinti (40), alle spalle anche di Portogallo (67), Germania (52) e Belgio (51).
Rachele Barbieri è dodicesima nella corsa a punti. Il titolo va all’irlandese Lara Gillespie (42 punti), davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Quindicesimo posto per Matteo Fiorin nell’eliminazione, condizionata anche da una caduta dalla quale l’azzurro riesce a rialzarsi prima di essere eliminato poco dopo. «Difficile riprendere il ritmo in un gruppo che va a 60 all’ora…», il suo commento. La gara è stata vinta dal tedesco Tim Torn Teutenberg davanti al danese Tobias Hansen e al belga Jules Hesters.
Nella velocità maschile Mattia Predomo conclude al dodicesimo posto, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale. Titolo mondiale all’olandese Harrie Lavreysen, il ventitreesimo complessivo, ottavo consecutivo nella specialità e terzo di questa edizione, che supera in due manche l’australiano Leigh Hoffman. Bronzo al giapponese Kaiya Ota. Nel keirin femminile Miriam Vece esce alle qualificazioni.
L’Italia lascia Shanghai con la conferma della competitività dell’inseguimento, individuale e a squadre, e con un patrimonio di punti importante per il ranking olimpico. (PRIMASPORT)
