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Mondiali di judo 2026, Gennaro Pirelli conquista il bronzo a Baku

(PRIMASPORT) BAKU – Un’altra medaglia importante per il judo italiano ai Campionati del Mondo 2026 in Azerbaigian. Gennaro Pirelli conquista il bronzo nella categoria -100 kg, salendo per la prima volta in carriera sul podio iridato. Il 26enne napoletano delle Fiamme Oro, arrivato a Baku da leader del ranking mondiale, conferma il suo valore internazionale al termine di una stagione ricca di successi, tra cui il titolo europeo e le vittorie nei Grand Slam di Ulaanbaatar e Budapest e nel Grand Prix di Lima. Dopo la sconfitta in semifinale, l’azzurro ha saputo reagire nella finale per il terzo posto, aggiungendo un altro prestigioso risultato al proprio palmarès.

Il cammino di Pirelli verso il podio è iniziato con le vittorie sullo svizzero Daniel Eich, sullo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili, campione del mondo nel 2021, e sull’ucraino Anton Savytskiy. In semifinale l’unico stop della giornata contro il georgiano Ilia Sulamanidze, vicecampione olimpico in carica e poi vincitore del titolo mondiale a Baku. Nella finale per il bronzo, contro l’uzbeko Turdiev, Pirelli ha preso il controllo dell’incontro e, dopo una serie di attacchi, ha trovato lo yuko che gli ha consegnato il bronzo mondiale.

Al termine della gara, Gennaro Pirelli ha commentato il risultato, senza nascondere il rammarico per la semifinale e sottolineando il lavoro svolto durante la stagione: “Onestamente ero qui per la medaglia d’oro – ha commentato Gennaro Pirelli – visto il periodo e vista l’annata, non voglio nascondermi. Però questa medaglia ripaga tutto il lavoro fatto e che continueremo a fare. Dalla settimana prossima ci alleneremo sempre di più. La sbavatura in semifinale è costata tanto però l’importante è stato riscattarmi nella finale per il bronzo. Ero molto arrabbiato e deluso dopo la semifinale. Oggi mi sentivo bene, ma nel judo paghi il minimo errore contro un avversario del genere. Per il resto, ho affrontato tutta la gara un incontro alla volta, con la testa, contro atleti di altissimo livello. Io non mi reputo un talento ma un grande lavoratore e, se penso a un anno fa, vedo tanti frutti di questo lavoro”.

Soddisfazione anche nelle parole del direttore tecnico Raffaele Toniolo, che ha evidenziato la qualità della prestazione dell’azzurro: “Gennaro ha condotto una gara fenomenale con testa e cuore – ha aggiunto il DT Raffaele Toniolo – Il percorso è stato autorevole fin dal primo incontro ed è culminato con la bella finale contro l’uzbeko, peccato soltanto per la troppa fretta che ha compromesso la semifinale con Sulamanidze. Il percorso di questo atleta nel 2026 è stato eccezionale”. (PRIMASPORT)

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