EUGENE (Usa) – Ai Mondiali under 20 di Eugene un’altra velocista azzurra in finale. Margherita Castellani firma il nuovo record italiano under 20 dei 200 metri con 22.99 (+1.2), diventando la prima junior italiana a scendere sotto i 23 secondi e togliendo un decimo al precedente limite di Elisa Valensin, che corre con il suo migliore stagionale in 23.23/+0.5 in semifinale ma viene eliminata. Alessia Succo sbarca in finale nei 100 ostacoli grazie a un 13.17 (+0.9) a tre centesimi dal suo record italiano under 20. Un’italiana mancava in finale da 40 anni: l’ultima era stata Antonella Bellutti nel 1986. Nei 200 maschili avrebbe meritato la finale Diego Nappi: perché il suo crono, un 20.72 (-0.5) in scia all’argento mondiale dei 100 Gary Card (Giamaica, 20.64) e a un centesimo dal personale ottenuto in batteria, è l’ottavo tempo del secondo round (quindi migliore di due qualificati per l’atto conclusivo). Il capitano azzurro a Eugene è quarto nella prima semifinale, piazzamento che per il meccanismo di ammissione alle finali in questi Mondiali non può valere il passaggio del turno. Fuori dalla finale dei 110 hs il lombardo Filippo Vedana, arrivato a sfiorare il record italiano under 20. Arrivato con 13.72 di personale e sceso a 13.50 nel primo round, Vedana si è migliorato ancora fino a un 13.28 (+0.3), a un centesimo dal limite nazionale di Matteo Togni (13.27 valso l’oro europeo under 20). Per la finale occorreva 13.17
Il triplista lombardo Francesco Crotti, oro europeo under 20 in carica, si migliora di nove centimetri salendo a 16,24 (+0.5), ottava misura italiana juniores all time, a 12 centimetri dal bronzo di Wang Zhuoyue (Cina, 16,36/+0.9). Il piazzamento pareggia il quarto posto di Daniele Greco a Bydgoszcz 2008 quale miglior risultato di sempre per un triplista italiano nella manifestazione. L’alfiere del Cus Pro Patria Milano non ha nascosto la propria delusione, ma può andare fiero della prestazione in finale: quattro salti oltre i 16 metri. Gara vinta dal giamaicano Michael Andre Edwards con un formidabile 17,08 (+1.1) davanti allo statunitense Miles Nesmith (16,7/+1.0).
