Dovranno esserci tecnica e gioco al centro del progetto di rilancio del Club Italia. Lo prevede il piano di ristrutturazione che è stato illustrato in assemblea alle società di Serie A dal direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. “La condivisione con Maldini e Leonardo è totale – ha detto il presidente Figc, Giovanni Malagò – Non faranno mai nulla che non sia condiviso con me e io non farò mai nulla che non sia condiviso con loro. Dobbiamo ricostruire un percorso dalla base: le idee sono state indispensabili per finalizzare il coinvolgimento di Maldini e Leonardo. Ci saranno una serie di scelte, quella che più ha appeal è il Ct, ma non è la sola. Ci sono altre figure che dovranno occuparsi di altro: siamo molto vicini a questo”.
Maldini ha spiegato che il presidente Malagò ci ha messo un po’ per convincerlo. “Il progetto è ambizioso, ma è come una chiamata alle armi e quando l’Italia chiama è difficile dire di no. La mia figura, quella di direttore tecnico della FIGC, non esisteva, cercheremo di dare un’idea e un’impostazione tecnica al Club Italia e al Settore Tecnico della Federazione, l’aver trovato con il presidente Malagò questa nuova figura credo sia già sintomo di un grande cambiamento”. Quanto al nuovo Ct, Maldini ha ammesso che l’ideale sarebbe averlo entro questa settimana, spiegando che si sta aspettando la persona che realmente si vuole sieda sulla panchina azzurra.
Leonardo invece ha sottolineato senza mezzi termini che il calcio italiano è rimasto indietro a livello tecnico. “Dobbiamo dare ai ragazzi ‘libertà’. È una questione di metodologia tecnica. Identikit allenatore? Serve trovarne uno che ragioni più o meno come noi – ha aggiunto -. Ci sono tanti tipi di allenatori vincenti, ma serve trovare armonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica: l’idea è creare una linea a cascata a partire dalla Nazionale A fino alle giovanili”.
