E’ durata due settimane l’esperienza nell’organigramma della Nazionale di Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico e Leonardo in veste di advisor. Scelti dal presidente Figc, Giovanni Malagò, per costruire un progetto di medio-lungo termine, hanno provato a convincere Pep Guardiola ad assumere l’incarico di commissario tecnico. La sua rinuncia aveva spianato le porte di Coverciano ad Andrea Pirlo. Una candidatura accompagnate da forti polemiche, a causa dei rapporti con la piattaforma russa di scommesse sportive Fonbet. Pirlo si è detto amareggiato e chiamato fuori e quasi automaticamente Maldini e Leonardo hanno ritenuto di non poter proseguire nei rispettivi incarichi. Alla vigilia della riunione del consiglio federale, convocata per martedì 28 luglio, non c’è stata comunicazione ufficiale sulle dimissioni di Maldini e Leonardo, apprese da fonti mediatiche. Le stesse fonti che hanno raccolto le parole di apprezzamento e orgoglio per Andrea Pirlo espressi dal figlio Nicolò e le dichiarazioni del ministro Abodi che ha parlato di figuraccia. Ora, prim’ancora che pensare di dare priorità alla scelta di un nuovo direttore tecnico, da più parti a Malagò viene suggerito di designare il nuovo commissario tecnico, con Roberto Mancini in pole position.
Maldini e Ederson si chiamano fuori dal progetto della Nazionale. A Malagò la scelta del nuovo ct
