BERGAMO – Per tre giorni sui campi di calcio di Valbrembo, in provincia di Bergamo, è stata festa di bambini all’undicesima edizione del torneo internazionale «La Passione di Yara», dedicato alla categoria Under 10 maschile. Il pallone ha dato vita a un pieno di emozioni con i giovanissimi che si sono avvicendati nelle sfide, alternandosi dall’essere calciatori in erba all’incitare i coetanei a bordocampo. A vincere è stata la Fiorentina, ma, come sottolinea il comitato organizzatore, “il trofeo non è stato l’unico traguardo raggiunto”.
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il centro sportivo bergamasco ha accolto le 36 squadre qualificate alla fase finale, tra società italiane e formazioni internazionali. Un appuntamento che ha portato in campo alcuni dei nomi più importanti del calcio giovanile e che, nell’intero percorso della manifestazione, ha coinvolto oltre 120 formazioni e circa 1.500 bambini. Numeri che raccontano la crescita di un torneo capace di attraversare l’Italia, con i preliminari organizzati nei mesi scorsi in Liguria, Toscana, Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia, prima di riunire a Valbrembo i protagonisti della fase decisiva. Un fine settimana intenso, fatto di partite combattute, esultanze, strette di mano e qualche lacrima. Per i giovanissimi calciatori ogni incontro ha rappresentato un’occasione per misurarsi con avversari nuovi, imparare a gestire la tensione e scoprire il valore della squadra. Sugli spalti, famiglie e accompagnatori hanno seguito le gare con partecipazione, trasformando il centro sportivo in un luogo di festa. Secondo posto per i piccoli calciatori del Chinese Football Boy, terzo posto per l’Albinoleffe.
Tra i momenti più significativi della manifestazione ci sono stati anche quelli dedicati all’inclusione. In campo sono scese tre squadre di AIB Special, il progetto dell’Accademia Isola Bergamasca che offre a ragazze e ragazzi con disabilità la possibilità di allenarsi, giocare e vivere il calcio in un contesto organizzato. Un’esperienza che ha ricordato a tutti come la passione sportiva possa abbattere le barriere e lasciare spazio a ciascuno. Non sono mancati gli incontri con i protagonisti del mondo del pallone. La presenza di Beppe Bergomi, storico capitano dell’Inter e campione del mondo nel 1982, ha regalato ai giovani partecipanti un’occasione speciale per incontrare un campione e ascoltare le sue parole. Accanto alle sfide sul terreno di gioco, il torneo ha rinnovato anche il ricordo di Piermario Morosini, Davide Astori, Emiliano Mondonico e Gianluca Vialli, ai quali sono stati dedicati i premi speciali destinati a calciatori e allenatori capaci di distinguersi per impegno, rispetto e autentica passione. Ad impreziosire ancor più la giornata di domenica la presenza dell’ex arbitro bergamasco di Serie A Mario Mazzoleni, che ha arbitrato alcune partite delle fasi finali, e del dirigente sportivo Alessandro Antonello.
Il momento più emozionante è arrivato domenica pomeriggio, quando 500 palloncini si sono levati in cielo in memoria di Yara Gambirasio. Un gesto semplice e potente, capace di unire bambini, famiglie, volontari e organizzatori in un unico abbraccio simbolico. Il cielo di Valbrembo ha raccolto così la commozione di una comunità che, attraverso lo sport, continua a tenere viva la memoria di Yara e il significato della sua passione.
La Passione di Yara: la Fiorentina alza la coppa del Torneo Internazionale
