La Juventus si impone con un gol per tempo sull’Atalanta al termine di una gara condotta con autorità, soprattutto nella ripresa. I bianconeri sbloccano il risultato con Conceicao nei primi 45 minuti, giocati all’insegna dell’equilibrio di gioco e possesso, e dopo aver contenuto la reazione di un’Atalanta capace di rendersi pericolosa e sfiorare l’1-1 ma ancora poco concreta negli ultimi metri, aumentano ritmo e pressione nel secondo tempo. Bremer firma il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre Carnesecchi evita nel finale un passivo più pesante. La squadra di Spalletti festeggia così davanti al proprio pubblico una vittoria meritata, costruita con solidità e incisività. All’Atalanta resta il peso della terza sconfitta consecutiva, maturata quando bisognava mettere in campo quella personalità richiamata alla vigilia da Sarri.
LA CRONACA
Spalletti opta a sorpresa il 3-5-2, accantonando il modulo adottato nella gara di esordio stravinta in Europa League, riportando McKennie in mediana accanto a Douglas Diaz e Alajbegovic e schierando Gonzalez e Celik esterni di centrocampo con Conceicao avanzato accanto a Kolo Muani. Sarri rimpiazza l’infortunato Kossounou con Kristensen che la forma la coppia centrale di difesa con Scalvini. Difensori esterni Bellanova e Bernasconi, preferito a Kolasinac. Kessie è il vertice basso di centrocampo attorniato da Samardzic e Ederson, mentre Gaetano siede in panchina. Trio offensivo formato da De Ketelaere, Rowe e Krstovic, preferito a Scamacca.
La Juventus parte in attacco, ma l’Atalanta è ben coperta e non si lascia assediare. Prima del quarto d’ora, cross in area per Kolo Muani che non arriva ad impattare la palla. Al 22’ ottima giocata di Rowe che si libera dal pressing avversario alla ricerca di Krstovic, ma viene steso da Conceicao, ammonito. Al 28’ la Juventus va in vantaggio proprio con Conceicao che colpisce di prima intenzione di mancino raccogliendo un cross basso da sinistra di Celik. Alla mezz’ora l’Atalanta reclama un rigore per una trattenuta in area di Kalulu ai danni di Rowe, che stava ricevendo una verticalizzazione di Samardzic. L’arbitro sorvola e il Var non interviene. Nei minuti a seguire è l’Atalanta ad avere maggiore possesso palla, ma senza finalizzare.
La ripresa si apre con un cambio per la Juventus, che vede l’ingresso di Sarr al posto di Alajbegovic. Spalletti cambia anche modulo, passando dal 3-5-2 al 4-2-3-1. Al 2’ la Juventus vicina al raddoppio su calcio d’angolo di Conceicao che pesca Nico Gonzalez che di testa non inquadra la porta. L’Atalanta risponde sfiorando il pareggio con una bella giocata di Rowe che, saltato Kalulu, calcia di sinistro in diagonale, ma Vicario è pronto alla deviazione. Al 9’ Juve pericolosa con Kolo Muani che la mette in mezzo per Conceicao in area: decisivo l’anticipo di Bellanova. Nuovamente Kolo Muani punta la porta nerazzurra, ma questa volta Carnesecchi esce e salva fuori dall’area. Al 13’ altra minaccia di marca bianconera con McKennie che colpisce di testa su cross da Nico Gonzalez e trova la respinta di Carnesecchi. Al 17’ l’Atalanta sfiora il pareggio con Kristensen, su corner di De Ketelaeree, ma c’è Kolo Muani appostato sulla linea di porta pronto a salvare di testa. Al 18’ Sarri avvicenda Samardzic con Raspadori. Al 27’ cambi su entrambi i fronti. Spalletti fa entrare Zhegrova e Koopmeiners al posto di Conceicao e Nico Gonzalez, mentre Sarri sostituisce Krstovic e Kessie con Scamacca e Gaetano. Alla mezz’ora Sarr chiama in causa Carnesecchi per un rasoterra angolato. Al 32’ la Juventus raddoppia con Bremer. Su calcio d’angolo calciato da Zhegrova, il difensore bianconera si trova nella posizione perfetta per colpire di testa e mandare in rete. Da quel momento l’Atalanta si spegne e la Juve trova spazio per attaccare. Al 39’ altra sostituzione per l’Atalanta che vede l’ingresso di Elmas al posto di Rowe. Al 41’ Spalletti risponde sostituendo McKennie con Woltemade. Al 43’ Carnesecchi decisivo nell’evitare il 3-0 dei bianconeri dopo una perfetta combinazione tra Woltemade e Kolo Muani. Al 44’ sostituzione e standing ovation per Kolo Muani che, sebbene non sia entrato nel tabellino dei marcatori, ha dato una mano al successo dei bianconeri. La Juventus vince davanti ai suoi tifosi, dopo aver dominato la seconda parte della ripresa. Terza sconfitta consecutiva per l’Atalanta che si è spenta dopo il raddoppio bianconero.
La personalità è il tema su cui si è focalizzato principalmente Maurizio Sarri nella conferenza stampa post partita. “Dobbiamo giocare con più entusiasmo, cattiveria mentale – ha dichiarato il mister –. Per 60 minuti abbiamo giocato alla pari della Juventus. È stata una partita che ci ha visti in crescita a livello di proposizione di gioco. Non vedo in crescita gli aspetti legati a coraggio e iniziativa. È una squadra che sta crescendo dal punto di vista tecnico e tattico. Non sta crescendo dal punto di vista della personalità. Le ultime due partite le abbiamo perse, ma stiamo giocando su livelli diversi rispetto a prima. L’aspetto che mi preoccupa è non vedere la squadra con personalità, iniziativa ed entusiasmo”. Non è potuto mancare un commento sul rigore non concesso all’Atalanta per una trattenuta in area di Kalulu su Rowe. Sarri ha sottolineato di preferire le regole legate al VAR di quest’anno rispetto alla scorsa stagione, ma, ciò nonostante, se episodi di questo tipo non vengono segnalati l’allenatore nerazzurro ha aggiunto “se si torna al calcio in cui decide solo l’arbitro io sono contento”. Infine, una parentesi per il brutto episodio avvenuto da una parte della Curva Sud bianconera durante il minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola, che si è girato di spalle e ha intonato dei cori: “Ho provato una sensazione brutta. Quando c’è la perdita di un personaggio di questo livello, penso che rendere omaggio sia il minimo” ha dichiarato. Una considerazione a cui si è associato Luciano Spalletti, che ha richiamato l’importanza del rispetto e della sportività, ricordando la figura leggendaria, la sensibilità e lo spessore di Sandro Mazzola. Il tecnico bianconero ha apprezzato la prova generale della squadra e il buon momento di Kolo Muani, dicendosi soddisfatto dell’atteggiamento di tutto il gruppo e sottolineando che queste vittorie nascono da una grandissima disponibilità dei calciatori a mettere in pratica ciò che gli si chiede. Dopo aver dedicato la vittoria ai giocatori infortunati, Spalletti ha confermato che la Juventus andrà alla ricerca di un portiere tra gli svincolati.
JUVENTUS (3-5-2): Vicario 6 Kalulu 6 Bremer 7 Lucumi 6 Nico Gonzalez 6.5 (27’ st Koopmeiners 6) McKennie 6.5 (41’ st Woltemade sv) Douglas Diaz 6.5 Alajbegovic 5.5 (1’ st Sarr 6) Celik 6.5 Conceicao 7 (27’ st Zhegrova 6) Kolo Muani 7 (44’ st Kelly sv). A disposizione: Pinsogno, Adrian Radu, Gatti, Rugani, Pagnucco, Makiobo. Allenatore: Spalletti
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 6.5 Bellanova 6.5 Kristensen 6 Scalvini 5.5 Bernasconi 5 Samardzic 5.5 (18’ st Raspadori 5) Kessie 6 (27’ st Gaetano 5.5) Ederson 6 De Ketelaere 5 Krstovic 5 (27’ st Scamacca 5) Rowe 6 (39’ st Elmas sv). A disposizione: Pompei, Sportiello, Pasalic, Kolasinac, Obric, Mirra, Zalewski, Zappacosta. Allenatore: Sarri
Arbitro: Zufferli 5 Assistenti: Tegoni e Colarosso. IV ufficiale: Marcenaro Var: Marini AVar: Giua
Marcatori: pt 28’ Conceicao, st 32’ Bremer
Ammoniti: Kristensen, Conceicao, Kessie
Recupero: 1, 3
