Straordinario trionfo per Kelly Doualla agli Europei under 18 di Rieti. L’azzurra domina nei 100 metri fermando il cronometro sul tempo di 11.14 (+0.6) e migliorando il suo primato europeo di categoria. Sette centesimi in meno del record continentale U18 e italiano U20 realizzato nella scorsa stagione all’Eyof di Skopje, secondo titolo europeo dopo quello U20 di un anno fa a Tampere. La 16enne lombarda vince con un distacco abissale: 32 centesimi sull’argento della greca Apostolia Antonatou in 11.46, mentre il bronzo è andato alla britannica Celine Obinna-Alo con 11.50. Kelly Doualla è la seconda italiana della storia ed eguaglia l’ex primatista Manuela Levorato. La portacolori del Cus Pro Patria Milano, cresciuta sotto la guida del tecnico Walter Monti, diventa anche la settima under 20 europea di sempre. A Rieti potrebbe essere impiegata anche nella staffetta a distanze crescenti (100 – 200 – 300 – 400 metri).
“L’obiettivo era essere la più spensierata possibile”, racconta Kelly Doualla al sito ufficiale Fidal – “Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla. Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura. Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia. I tre round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente. Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale. C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof. Nulla da dire, fortissime, grandissime. L’11.14? Non me ne ero accorto. L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti: grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara: hanno vissuto le batterie, le semifinali, la finale, ogni mia gara. Si sentiva il calore. Canterò l’inno italiano a squarciagola, che bello che ci sarà: vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me”
