L’Inter si prepara ad affrontare la Roma sabato 19 settembre in quella che è considerata una vera e propria svolta del campionato. La squadra nerazzurra, reduce da tre partite in cui ha subito sette gol, è alle prese con evidenti problemi difensivi da correggere nei prossimi cinque giorni di allenamento.
Nelle ultime sfide contro Napoli, Udinese e Real Madrid l’Inter si è spesso trovata sotto di due gol prima di riuscire a reagire con determinazione. Solo contro il Napoli e l’Udinese la rimonta è stata completata con successo, mentre contro il Real Madrid i miglioramenti non sono bastati per evitare la sconfitta. Gli errori difensivi, a volte individuali come il caso di Josep Martinez a Madrid e altre volte collettivi come nella partita con l’Udinese, sono risultati il comune denominatore delle reti subite.
Nonostante i continui cambi nel reparto difensivo da parte di Chivu, l’allenatore dell’Inter, l’assetto ideale per evitare amnesie non è ancora stato trovato. Tra i difensori, Bastoni è apparso il più affidabile, mentre Akanji ha commesso qualche sbaglio e Stones, alla sua prima partita da titolare contro l’Udinese, ha faticato prima di uscire per problemi muscolari.
Sul fronte offensivo, l’assenza di Lautaro Martinez contro l’Udinese per motivi di gestione fisica ha visto segnare Thuram, Pio Esposito e Bonny. Tuttavia l’utilizzo contemporaneo di centrocampisti esperti come Zielinski e Mkhitaryan in un confronto contro un centrocampo dinamico come quello friulano potrebbe indurre a una riflessione per le future scelte di formazione.
In vista della sfida contro la Roma, squadra guidata da Gasperini che adotta un pressing uomo su uomo e può contare su un attaccante come Malen capace di sfruttare ogni errore difensivo, l’Inter deve lavorare sulle distrazioni e sulle amnesie. Sarà una gara cruciale per delineare le reali ambizioni scudetto della stagione.
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