MILANO – Cristian Chivu ha presentato la partita di San Siro con il Napoli in conferenza stampa all’Inter Training Center di Appiano Gentile, facendo un’analisi delle prime uscite ufficiali. “Abbiamo avuto un buon inizio di campionato, abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche consapevoli che la condizione non è ancora al massimo, ma strada facendo stiamo recuperando. Sappiamo l’importanza della partita, il Napoli è arrivato secondo e due anni fa ha vinto il campionato: dobbiamo essere all’altezza e onorare al meglio questo tipo di partita”. L’uscita di Piero Ausilio dai ranghi dirigenziali dell’Inter segna uno spartiacque. “Con lui ho condiviso tanti anni all’Inter e anche dei trofei che abbiamo vinto, sia da calciatore che da allenatore. Nel calcio di oggi è una delle poche eccezioni per tanti anni in una Società: 28, 14 da Direttore Sportivo. Bisogna ringraziarlo di cuore per tutto quello che fatto in questi anni”. All’allenatore, invece, tocca la gestione dei giocatori. “Su 25 giocatori solo 11 possono essere felici la domenica. Io però credo sempre nell’unità del gruppo e nel livello alto da tenere nel quotidiano, cerco di far loro capire l’importanza dei cinque cambi, l’abbiamo fatto bene l’anno scorso. Chi entra deve pensare a un’opportunità e a un obbligo verso i compagni per quello che portano, la mentalità deve essere questa”. Nella passata stagione Chivu ha patito due sconfitte contro Allegri. “Ho grande stima e apprezzamento per Allegri e quello che rappresenta per il calcio italiano. Ha vinto sei scudetti e fatto due finali di Champions, ha grande esperienza e noi allenatori giovani possiamo solo imparare. Abbiamo accettato quelle due sconfitte, rialzandoci e continuando a pensare all’obiettivo finale. Noi e il Napoli abbiamo l’ambizione giusta per far vedere che vogliamo essere competitivi fino in fondo”.
A chi gli fa notare mancanza di rapidità difensiva, Chivu sottolinea la voglia cosa di essere dominanti e portare tanti uomini avanti in possesso palla, consapevoli che si possa sbagliare qualche riaggressione. “A volte si esagera a sottolineare errori, però poi si chiede tanto spettacolo e occasioni: il calcio per me è questo e per fortuna è una visione condivisa con i miei giocatori. L’importante è avere energia e coraggio giusto per fare le partite con il sorriso e cercare di essere dominanti adattandoci ai momenti della partita. Con il Napoli è uno scontro diretto perché lo sono tutti per noi. Rispettiamo il nostro avversario, sappiamo che non sarà facile, ma siamo pronti ad affrontare un Napoli che vorrà far vedere il suo valore”.
Il discorso si sposta sui nuovi giocatori inglesi. “Siete curiosi di Stones e Jones, io altrettanto di Carlos Augusto, di Mkhitaryan e di quelli che sono sempre parte fondamentale del gruppo fin dagli anni passati in ciò che fanno vedere nel quotidiano. Stones e Jones stanno bene, si stanno allenando con noi in queste settimane. Faranno vedere ciò che valgono, anche se non penso ce ne sia bisogno. Spence è ancora in riatletizzazione per smaltire il suo problema”.
