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Gianmarco Tamberi sale a 2,37 e vince l’Ultimate Championship

BUDAPEST – Grande impresa di Gianmarco Tamberi che a Budapest vince l’Ultimate Championship con un favoloso 2,37 nell’alto dopo aver saltato anche 2,35 superando due volte la migliore prestazione dell’anno al mondo. Poi Gimbo torna a provare 2,41 e regala spettacolo nello stadio del trionfo mondiale di tre anni fa, a un mese dal quarto oro europeo. Nella prima edizione dell’evento conclusivo della stagione mondiale dell’atletica leggera, la vittoria di Tamberi si aggiunge a quella di Larissa Iapichino nel salto in lungo. A 34 anni Gianmarco Tamberi riesce salire anche in questa stagione più in alto di tutti al mondo. Ci riesce con il pulitissimo 2,35 al primo salto, dopo aver fatto centro con un solo tentativo a 2,33, anche se di fatto, con il 2,30 immediato non lascerà più la testa della classifica. Non contento, eguaglia la misura dell’oro di Roma 2024, vola a 2,37 al secondo tentativo, migliorando nella stessa gara due volte il primato mondiale stagionale. Secondo è l’avversario che insegue l’azzurro fin dal Mondiale del 2023 proprio a Budapest, JuVaughn Harrison, lo statunitense che fu argento a pari misura con Gimbo, 2,36, e avversario di finali di Diamond League vinte dal marchigiano delle Fiamme Oro.

“Sapevo di poter saltare molto più alto in questa stagione, di poter fare altre misure – le parole di Gianmarco Tamberi – e finalmente sono arrivate. Poi con l’asticella a 2,41 ho un po’ rivissuto la mia carriera che mi ha insegnato a non aver paura di niente. Ho dimostrato a me stesso che sono al livello dei miei migliori anni. Mi sono divertito un sacco, ho fatto gioire mia moglie, mia figlia, gli amici, tutti quelli che mi sostengono. La cosa più bella è vedere lo stadio intero che si alza in piedi per un salto, fa venire i brividi, mi dà una forza incredibile. Ora guardo ai Giochi di Los Angeles con una voglia enorme. Mondiali a Roma nel 2029? Sarebbe bellissimo, se si immagina cosa potrebbe essere in casa quello che è stato qui stasera. Sì, sarebbe stupendo chiudere la mia carriera lì”.

A Budapest matura anche lo straordinario primato italiano di Francesco Pernici negli 800 metri con 1:42.67. Il portento delle Fiamme Gialle chiude quinto in rimonta di due posizioni negli ultimi eccezionali quaranta metri e abbassa ulteriormente il crono di 1:43.60 stabilito a Tomblaine, nei pressi di Nancy, in Francia, lo scorso 3 luglio, ampliando di oltre un secondo il margine sul leggendario 1:43.7 di Marcello Fiasconaro, record italiano per la bellezza di 53 anni.

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