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Flavio Roda con raggiunge il quorum, avanza Antonio Noris per la presidenza FISI

(PRIMASPORT) VERONA – I quattordici anni di presidenza e i tre mandati già ricoperti lo mettevano in pole position per la quarta elezione alla guida dalla Federazione Italiana Sport Invernali. Ma a Flavio Roda servivano i due terzi dei voti per riaffermarsi e alla fine si è fermato al 57,88%. Non eletto e non più rieleggibile. All’assemblea elettiva di Verona, la città che ha ospitato la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina lo scorso febbraio, ad avviare il nuovo corso della FISI è stato soprattutto il bergamasco Antonio Noris, che in termini di voti ha ottenuto il 35,97%, ma soprattutto fatto breccia in oltre un terzo dei votanti con un programma che si presenta come uno spartiacque e fa leva, come lo stesso candidato ha sottolineato, su etica, sport ed evoluzione. Con questo risultato, non avendo raggiunto il quorum per l’elezione del presidente, l’assemblea sarà riconvocata e richiamata ad esprimersi entro 90 giorni. Entra in vigore la gestione ordinaria della federazione e Flavio Roda può decidere di restare in carica fino alle nuove votazioni, da cui lui è escluso, oppure dimettersi lasciando che gli subentri un commissario. Calendario alla mano, le votazioni per eleggere il nuovo presidente si svolgerebbero nel pieno della stagione agonistica. Subito dopo l’esito delle urne, Antonio Noris (che, senza più Roda, resta il candidato con il maggior numero di preferenze) ha avanzato la possibilità per le nuove elezioni possa essere adottato il voto online, superando il meccanismo delle eccessive deleghe. Una modalità peraltro già prevista dallo statuto e che faciliterebbe le operazioni, consentendo di rispettare i tempi prestabiliti a norma di regolamento.

All’assemblea elettiva di Verona hanno votato 622 accreditati (303 affiliati, 174 atleti, 145 tecnici), con 82.950 voti validi su 83.160. A Roda sono andati 48.015 voti, Antonio Noris ne ha ottenuto 29.838, Roberto Bortoluzzi 2087 (2,52%). Alla vigilia della giornata veronese, Noris ha riassunto in una conferenza stampa le priorità del suo programma, elencando la necessità di garantire adeguate risorse alla base, stanziare un fondo permanente per la sicurezza, sgrassare la federazione dalla burocrazia, convocare gli stati generali permanenti degli sci club, inserire più atleti e comitati nelle squadre nazionali e garantire la piena integrazione del mondo paralimpico nella FISI. La priorità alla sicurezza è il tema prevalente. Gli incidenti che hanno portato alla perdita di Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso (ai due sfortunati sciatori l’assemblea di Verona ha dedicato un minuto di silenzio) non possono essere archiviati come pura fatalità. E l’attenzione consapevole alla sicurezza – secondo Antonio Noris – va estesa a tutte le attività e situazioni che riguardano l’organizzazione degli sport invernali. Dunque concentrata su gare e allenamenti, ma non limitata a piste e impianti. (PRIMASPORT)

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