MISKOLC – L’Atalanta stacca il pass per la fase a gironi di Conference League grazie a un gol da subentrato di Scamacca, decisivo per avere ragione dell’Hapoel Tel Aviv. Dopo un primo tempo sofferto e combattuto, con i nerazzurri che hanno arginato il gioco degli avversari ma senza riuscire a sbloccare il risultato, nella ripresa Sarri opera i cambi giusti pescando dalla panchina le carte vincenti. Una rete da attaccante di razza quella di Scamacca, che ha corretto in rete il pallone calciato da Bernasconi. Entrambi hanno lasciato insieme la panchina e nel giro di un minuto confezionato l’azione che ha spezzato l’equilibrio. Sul successo c’è anche la firma di Carnesecchi, che ha neutralizzato con l’aiuto del palo una conclusione velenosa di Buskila. Per l’Atalanta si aprono le porte per la sua nuova avventura europea da prima testa di serie della Conference League.
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Maurizio Sarri recupera De Ketelaere, tenuto inizialmente in panchina, e cambia due pedine rispetto alla gara di andata con l’Hapoel, schierando Krstovic punta centrale e Kolasinac difensore esterno sinistro. Barda ripropone la formazione iniziale scesa in campo a Bergamo.
L’Hapoel Tel Aviv parte con un atteggiamento aggressivo e all’8’ Altman prova a rendersi pericoloso, ma la difesa atalantina riesce a chiudere. Poco dopo è Samardzic a dare il via alla manovra, servendo Ederson, che però non riesce a indirizzare bene il colpo di testa. Al quarto d’ora arriva il primo tentativo dalla distanza da parte di Samardzic di sinistro, ma Tzur è attento e blocca senza difficoltà. Samardzic prova a incunearsi tra le maglie avversarie, Falcao lo atterra e viene ammonito, concedendo all’Atalanta un calcio di punizione. Sul pallone va lo stesso centrocampista nerazzurro, la cui conclusione termina di poco sopra l’incrocio dei pali. Al 22’ è poi Bellanova dalla destra a mettere un pallone invitante al centro per Krstovic, anticipato però dall’intervento di Mayembo. Al 29’ l’Hapoel si rende pericoloso con Alkoukin che su assist di Boateng cerca subito la porta con palla che termina di poco sopra la traversa. Dopo la mezz’ora, Kossounou raccoglie di testa sul secondo palo il tiro dalla bandiera di Samardzic, ma non riesce ad inquadrare la porta. Prima dell’intervallo ci riprova Samardzic dal limite dell’area, con mira alta.
Ad inizio secondo tempo Ederson prova subito a rendersi pericoloso con una conclusione che termina di poco sopra la traversa. Al 12’ Hapoel pericoloso con Boateng di testa, ma Carnesecchi è attento e non si lascia sorprendere. Al quarto d’ora dalla ripresa arrivano i primi cambi di Sarri, che richiama Raspadori e Samardzic per inserire De Ketelaere e Pasalic, con Zalewski che si sposta a sinistra e serve subito Krstovic per una conclusione deviata da un difensore. Al 21’ anche Barda ricorre alla panchina, inserendo Toriel al posto di Owusu. Poco dopo, Pasalic cerca la porta con un colpo di testa che non impensierisce Tzur. Al 26’ i due cambi decisivi per l’Atalanta, con Scamacca e Bernasconi che prendono il posto di Krstovic e Kolasinac. Appena un minuto dopo il suo ingresso in campo, Scamacca lascia subito il segno su partita e destino stagionale della squadra di Sarri, trovando la rete che sblocca il risultato. L’azione nasce da Bernasconi che cerca la porta con una conclusione in diagonale, in area Scamacca è ben appostato e firma l’1-0 della Dea. Poco dopo la mezz’ora, l’Hapoel effettua altre due sostituzioni, Kancepolsky e Buskila prendono il posto di Kraev e Altman. A nove minuti dal termine, Barda completa i cambi inserendo anche Dappa e Ferber per Boateng e Falcao. Nel finale, i padroni di casa provano ad alzare i ritmi e si rendono pericolosi con Buskila, che lascia partire una conclusione insidiosa sulla quale Carnesecchi risponde con un grande intervento, deviando la palla che rimbalza sul palo. Al 39’ l’ultima sostituzione per Sarri, con Cassa al posto di Zalewski per conservare energie sulla fascia sinistra. Al triplice fischio, l’Atalanta può festeggiare il successo davanti a 300 tifosi che hanno affrontato la trasferta in Ungheria.
Nel dopopartita Maurizio Sarri ha invitato a dare il giusto valore alla qualificazione ottenuta contro l’Hapoel Tel Aviv, ritenendo che l’Atalanta ha battuto l’avversario più forte uscito dai sorteggi. Critico sul primo quarto d’ora, quando la squadra ha oggettivamente sofferto, contento per la prova di carattere e per la capacità di avere bene interpretato il resto della partita. Soddisfatto dei segnali di miglioramento di Scamacca, senza dimenticare che contro il Sassuolo era stato decisivo Krstovic che gli era subentrato. Quanto a Carnesecchi, per Sarri si conferma un giocatore fondamentale.
HAPOEL TEL AVIV – ATALANTA 0-1
HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1): Tzur 6 Coco 6 Mayembo 5.5 Chico 6 Leidner 6 Falcao 6 (36’ st Ferber sv) Kraev 6 (32’ st Kancepolsky sv) Owusu 6 (21’ st Toriel 5.5) Alkoukin 6.5 Altman 5.5 (32’ st Buskila 6) Boateng 6 (36’ st Dappa sv). A disposizione: Benyamini, Baranes, Archel, Israelov, Piven, Lemkin. Allenatore: Barda.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7 Bellanova 6.5 Kossounou 6 Scalvini 6 Kolasinac 5.5 (26’ st Bernasconi 6.5) Samardzic 6.5 (15’ st Pasalic 6) Gaetano 6 Ederson 6 Zalewski 6 (39’ st Cassa sv) Krstovic 5.5 (26’ st Scamacca 7) Raspadori 5 (15’ st De Ketelaere 6.5). A disposizione: Sportiello, Vismara, Obric, Zappacosta, de Roon, Ibrahim Sulemana. Allenatore: Sarri
Arbitro: Schlager (Ger) 6 Assistenti: Waschitzki e Fritsch. IV ufficiale: Reichel. Var: Cortus AVar: Winter
Marcatori: st 27’ Scamacca
Ammoniti: Falcao, Mayembo, Coco, Toriel
Recupero: 2, 3
