VITOSHA MOUNTAIN (BUL) – Gli azzurri del ciclismo hanno dominato gli Europei Downhill in Bulgaria mette a segno una brillante accoppiata tra gli élite, con quattro medaglie e due titoli continentali. Un bottino che si è arricchito anche della medaglia d’argento di Filippo Gilardino tra gli juniores. Nello spazio di pochi minuti, sulla discesa di Vitosha Mountain, conquistano oro e argento rispettivamente Gloria Scarsi e Veronika Widmann hanno conquistato rispettivamente oro e argento sulla discesa di Vitosha Mountain, dove Loris Revelli e Stefano Introzzi hanno replicato a livello maschile. Un’impresa da ricordare per la Nazionale guidata dal CT Simone Fabbri, che ha permesso all’Italia di chiudere in testa il medagliere della rassegna.
Gloria Scarsi ha completato un fine settimana dominato chiudendo la finale in 4’06”39. L’azzurra, già nettamente più veloce nelle qualifiche con 4’02”36, ha preceduto di 1”94 Veronika Widmann, capace di cambiare passo nel momento decisivo dopo l’undicesimo tempo ottenuto nella prova di qualificazione. Il bronzo è andato alla polacca Amelia Dudek, staccata di 7”47. Ai piedi del podio la romena Luana-Maria Chereches, quarta a 7”77, mentre Eleonora Farina, seconda nelle qualifiche alle spalle di Scarsi, ha concluso la finale al sesto posto con un ritardo di 18”08.
Ancora più sorprendente è l’esito della prova maschile. Loris Revelli, che non aveva completato la discesa di qualificazione, ha trovato la manche perfetta fermando il cronometro sul tempo di 3’21”62 e conquistando il titolo europeo. Alle sue spalle Stefano Introzzi ha completato la doppietta italiana in 3’23”33, a 1”71. Introzzi aveva già mostrato la propria condizione con il terzo tempo in qualificazione. La quinta medaglia azzurra porta la firma di Filippo Gilardino. Tra gli juniores il piemontese, settimo ex aequo nelle qualifiche, è salito di colpi nella manche decisiva conquistando l’argento in 3’33”90. Nella prova delle donne juniores Rebecca Bruno ha confermato il quinto posto già ottenuto nelle qualifiche, chiudendo in 4’40”88. La francese Chloe Cres Clement ha conquistato il titolo davanti alle connazionali Ava Chaumet Lagrange e Zoe Lugans.
Il presidente Dagnoni si è complimentato con il ct Fabbri, sottolineando che “si tratta di medaglie pesanti, in una specialità che solo qualche anno fa ci vedeva comprimari. Si può dire che questo gruppo di atleti ci sta riportando ai livelli degli esordi della disciplina, quando eravamo noi i maestri.”
