MILANO – Sergio Conceiçao è tornato a commentare la sua esperienza al Milan e a criticare apertamente la gestione del club rossonero. In un’intervista rilasciata a Dazn, l’allenatore portoghese ha sottolineato come la responsabilità dei risultati negativi non sia da attribuire solo al tecnico, estendendo le critiche anche alla dirigenza e al suo predecessore, Massimiliano Allegri.
Conceiçao ha spiegato di essere rimasto sei mesi alla guida del Milan, periodo in cui il club ha conquistato la Supercoppa e raggiunto la finale di Coppa Italia, risultati in contrasto con le difficoltà societarie: “Al Milan sono rimasto sei mesi, durante i quali le cose sono andate… non direi proprio benissimo, ma siamo riusciti a vincere una Supercoppa e ad arrivare in finale di Coppa Italia”.
Commentando poi le parole di Rúben Amorim, attuale allenatore del Milan, che recentemente ha osservato come la squadra abbia vinto solo due campionati in vent’anni, Conceiçao ha replicato: “Una delle due coppe è la mia”. Ha poi aggiunto: “Si è confermato che l’allenatore non era l’unico problema. Ovviamente ho avuto la mia parte di colpa e non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, ma si è visto che Allegri e la dirigenza hanno fallito”.
Infine, rivolgendosi ad Amorim, ha espresso solidarietà e un avvertimento sulle difficoltà che attendono il nuovo tecnico: “Gli mando un abbraccio, augurandogli buona fortuna in questo nuovo percorso, che non è affatto facile, soprattutto per via dell’atmosfera che si respira nel club. C’è molta pressione: la gente pensa di dover vincere la Champions League e il campionato ogni anno”.
