COMO – Non parlate più di favola, perché il Como è una splendida realtà del calcio italiano e, dopo il 4-1 rifilato al Lipsia nella gara di esordio in Champions League, di quello continentale. Nulla è lasciato al caso da Cesc Fabregas, direttore di una corale plasmata con la cura dei particolari che si ritrova nella qualità del gioco e dei fraseggi. Due gol per tempo: nel primo a segno Martin Baturina e Tasos Douvikas, nel secondo il ventunenne Assane Diao, autore di una prestazione stellare, e sigillo di Máximo Perrone al 90’ dopo la rete di Andrija Maksimović per il Lipsia. Due assist di Nico Paz, sempre faro del Como, che ha sfiorato il gol, così come Da Cunha. La squadra lariana gioca a memoria, si ritrova in ogni parte del campo. E quando le energie cominciano a ridursi, Fabregas è pronto a ridisegnare l’assetto del suo 4-2-3-1 allineando i trequartisti alla coppia di centrocampo per continuare ad essere performanti. C’era il pericolo che le gambe dei lariani potessero tremare all’inno della Champions. Evidentemente, l’allenatore ha forgiato una squadra dalla tempra straordinaria, forte della concentrazione necessaria ad affrontare tutti gli impegni. C’è anche tanto orgoglio. Il Como è l’unica squadra italiana ad aver vinto nella prima giornata della fase campionato di Champions, dopo le sconfitte di Inter e Napoli e il pareggio della Roma ha pareggiato.
COMO-LIPSIA 4-1
COMO (4-2-3-1): Butez 6.5; Yan Couto 7 (74′ Smolcic sv), Ramon 7, Chalobah 6.5, Valle 6.5; Milla 6.5, Da Cunha 6.5 (65′ Perrone 7); Diao 7.5 (86′ Ricci sv), Nico Paz 7.5, Baturina 7.5 (65′ Kempf 6); Douvikas 8 (65′ Kean 6.5). All. Fabregas
LIPSIA (4-3-3): Vandevoordt 5; Baku 5, Orban 4.5, Lukeba 5, Raum 5; El Aynaoui 5, Seiwald 5 (60′ Gomis 6), Nkunku 5 (60′ Banzuzi 5.5); Maksimovic 6.5 (70′ Gruda 6), Guiu 5 (60′ Ouedraogo 5), Nusa 5. All. Demichelis
Arbitro: Goyuzubuk 6
Marcatori: 15′ Baturina (C), 38′ Douvikas (C), 54′ Diao (C), 58′ Maksimovic (L), 90′ Perrone (C)
Ammoniti: Orban, Nkunku, Nico Paz, Banzuzi, Perrone
