MADRID – Una sconfitta difficile da digerire, perché maturata in una partita che l’Inter ha giocato per lunghi tratti con personalità e coraggio. Al Santiago Bernabeu il Real Madrid vince 2-1, capitalizzando due gravi errori della formazione nerazzurra. Mbappé e Valverde costruiscono il successo dei blancos nel primo tempo, mentre nella ripresa Carlos Augusto accorcia le distanze senza riuscire a completare la rimonta.
«La Champions è bastarda», aveva avvertito Cristian Chivu alla vigilia. A Madrid l’Inter ne ha avuto una dimostrazione immediata: quando dall’altra parte ci sono campioni capaci di trasformare ogni esitazione in un gol, anche una buona prestazione può non bastare.
I numeri raccontano una squadra nerazzurra tutt’altro che dominata: 64,5% di possesso palla e 21 conclusioni contro le 16 degli spagnoli. Molte statistiche premiano l’Inter, ma il risultato resta dalla parte del Real. È la differenza tra chi sa essere spietato nei momenti decisivi e chi, pur costruendo molto, continua a pagare inesperienza e disattenzioni.
L’Inter parte forte, Mbappé punisce il primo errore
L’avvio dell’Inter è convincente. Dopo appena tre minuti Thuram raccoglie il pallone e conclude con potenza, trovando la risposta attenta di Courtois. Al 13’ ci prova anche Lautaro Martinez dalla distanza, ma il tiro è troppo centrale per impensierire il portiere belga.
I nerazzurri sembrano più dentro la partita rispetto ai blancos, ma contro il Real Madrid non è possibile concedere nulla. Al 14’ un’incomprensione tra Curtis Jones e Bisseck spalanca la strada a Mbappé, che non perdona e batte Martinez firmando l’1-0.
L’Inter assorbe il colpo e reagisce immediatamente. Lautaro viene fermato al limite dell’area e sulla conseguente punizione Calhanoglu lascia partire una conclusione potente, indirizzata però centralmente tra le braccia di Courtois.
L’azzardo di Martinez regala il raddoppio a Valverde
Al 24’ arriva l’episodio che indirizza definitivamente l’incontro. Il portiere nerazzurro Martinez tenta un rischiosissimo dribbling su Valverde, ma il centrocampista del Real non si lascia superare, recupera il pallone e realizza il 2-0.
Un azzardo difficilmente giustificabile, che costringe l’Inter a inseguire due reti nonostante una prestazione fino a quel momento positiva. La squadra di Chivu accusa il colpo, ma prova comunque a rientrare in partita.
Al 35’ Carlos Augusto serve Curtis Jones all’interno dell’area. Il centrocampista trova lo spazio per calciare e colpisce la parte alta della traversa. Nel recupero del primo tempo, invece, un passaggio sbagliato da Pavard innesca una pericolosa ripartenza del Real: Martinez risponde con un doppio intervento decisivo e impedisce ai padroni di casa di chiudere anticipatamente la sfida.
Carlos Augusto riapre la partita
Nella ripresa l’Inter torna in campo con lo stesso atteggiamento offensivo. Curtis Jones impegna ancora Courtois, mentre Bastoni costringe il portiere belga a distendersi in tuffo. I nerazzurri aumentano la pressione e obbligano il Real a difendersi, mentre dagli spalti del Bernabeu cominciano ad arrivare i primi fischi.
La squadra di casa, però, resta pericolosa in contropiede. Al 59’ Bellingham perde il tempo per la conclusione e consente a Martinez di riposizionarsi: il portiere dell’Inter respinge con il piede e tiene ancora aperta la partita.
Al 77’ arriva finalmente il gol nerazzurro. Lautaro mette il pallone al centro e Carlos Augusto, con una conclusione di prima intenzione, supera Courtois e firma il 2-1.
Nel finale l’Inter si riversa in avanti e sfiora il pareggio con Mkhitaryan e Lautaro. Il Real soffre, spreca alcune ripartenze e Mbappé viene anche fischiato dal pubblico, ma il risultato non cambia.
L’Inter lascia il Bernabeu senza punti e con molti rimpianti. La prestazione offre indicazioni incoraggianti, ma in Champions League il gioco e le statistiche non cancellano gli errori. Contro il Real serviva una partita quasi perfetta: i nerazzurri l’hanno sfiorata, ma si sono fatti male da soli proprio nei momenti decisivi.
