ARTHUR ASHE STADIUM, NEW YORK – Ben Shelton, tennista statunitense di 23 anni, ha centrato la finale degli US Open, dedicando la vittoria alla nonna Regina, scomparsa a marzo all’età di 90 anni. “Senza di lei non sarei qui. Questa vittoria è per lei”, ha dichiarato Shelton dopo aver sconfitto il connazionale Frances Tiafoe sulla famosa Arthur Ashe Stadium.
Il giovane atleta ha voluto sottolineare l’importanza del sostegno dei genitori, evidenziando come suo padre, Bryan Shelton, abbia potuto coltivare la passione per il tennis grazie ai sacrifici della propria madre. “Mio padre ha perso sua madre all’inizio di quest’anno, ed è grazie a lei che lui ha potuto giocare a tennis. Senza di lei, oggi Ben Shelton non sarebbe qui”, ha detto il tennista.
Il padre e allenatore Bryan Shelton, ex tennista professionista, ha raccontato come la nonna abbia sostenuto la famiglia per permettere a lui e ai suoi fratelli di praticare lo sport nonostante le difficoltà economiche della famiglia. “Il tennis costa tantissimo. Mia madre fece i sacrifici necessari perché potessi farcela”, ha spiegato Bryan Shelton, orgoglioso del risultato raggiunto dal figlio.
In finale, Ben Shelton affronterà Alexander Zverev, allenato anch’egli dal padre Alexander Zverev Sr., ex tennista professionista russo.
Shelton potrebbe diventare il primo americano a vincere gli US Open dal 2003, quando trionfò Andy Roddick, oltre a interrompere un digiuno storico, essendo il primo afroamericano in finale maschile degli US Open dall’epoca di Arthur Ashe nel 1972.
