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Una fase del match tra Allianz Milano e Lube (Crediti: Jesi Volley Cup / Nicolò Pierandrei)
(PRIMASPORT) MILANO – Due set di altissimo livello per Allianz Milano, poi è la Cucine Lube Civitanova ad alzare per la seconda volta la Jesi Volley Cup (quarta edizione), mentre, come lo scorso anno, la formazione del presidente Lucio Fusaro sale sul secondo gradino del podio. Rispetto al 2025 contro Piacenza, la finale è però decisamente più equilibrata e vibrante, almeno per un’ora e un quarto di gioco. Fino a metà del terzo set, quando, come spiegherà al termine della gara coach Guillermo Falasca, ad Allianz Milano è finita un po’ la benzina. Lontani dalla Madonnina ormai da sette giorni, tra il ritiro di Scheggino e la trasferta a Jesi, capitan Catania e compagni, dopo la grande semifinale di ieri, accusano un deciso calo, lasciando alla Lube gli ultimi due parziali. Restano però negli occhi di tutti tante cose belle anche di questa finale, che fanno ben sperare i tifosi milanesi, a cominciare dai 20 punti di Basil Dermaux e dalle percentuali offensive monster messe in mostra nella prima parte della sfida. Insomma, ci sarà da divertirsi nella stagione di SuperLega, che per Milano prenderà il via domenica prossima a Cisterna. Sull’altro fronte, la Lube dimostra di avere una squadra davvero lunga per affrontare tutti gli impegni della stagione da protagonista. (PRIMASPORT)
La partita
Prima del fischio d’inizio, un minuto di silenzio per ricordare la pallavolista Stefania Corna, recentemente scomparsa. Falasca cambia soltanto uno schiacciatore rispetto alla semifinale. C’è Orduna in palleggio in diagonale con Dermaux, Tatarov e Rotty sono i laterali, Benacchio e Bartolucci i centrali, con Catania libero. Risponde Medei con i fratelli Simeon e Alex Nikolov, Bottolo e Loeppky a completare la formula con tre schiacciatori, il canadese Howe e Gargiulo al centro, con capitan Balaso libero.
Nel primo set si arriva al 23-23. La Lube conquista il primo set point e Falasca chiama time out, ma a chiudere è Simeon Nikolov: 23-25. Nel secondo set il gran finale inizia dal 21-21. Sul 23-22, pareggia Bottolo, ma è Allianz a conquistare il primo set point. Simone Porro va dai nove metri sul 24-24. La Lube ribalta la situazione approfittando di un errore di Dermaux, ma l’opposto belga si riscatta immediatamente: 25-25. I fratelli Nikolov non si intendono, altro set point Allianz, ma si arriva fino al 28-28. Ancora emozioni e punto a punto. Alla fine è un errore di Nikolov a consegnare il 31-29 ad Allianz Milano. Nel terzo set, Milano prova a prendere il largo fino all’11-8, quando Medei chiama time out. I lombardi allungano ancora, ma la reazione dei cucinieri non si fa attendere: 12-11 e time out Falasca. Sul 13-13 torna la perfetta parità. Allianz inizia ad accusare un po’ di stanchezza. Falasca gioca la carta Porro sul 17-21, poi inserisce anche Ichino e Tenorio sul 19-22. È Gardini a chiudere il parziale sul 21-25.
Quarto set con tanti cambi in entrambe le formazioni. Allianz Milano riparte con Simone Porro in regia e Tenorio al centro, mentre Tatarov prende il posto di Rotty. La Lube conferma soltanto il regista Nikolov, schierando Gardini e Kujundzic laterali, Polo e Klimes al centro, Tonkonoh opposto e Bisotto libero. L’avvio è tutto marchigiano: 3-7. L’ace di Simeon Nikolov vale il 3-8 e costringe Falasca al time out. Sul 6-10 entra Argano per Dermaux, poi Ichino rileva Otsuka. La formazione di Medei continua però ad allungare e un doppio di Gardini porta il punteggio sull’8-17. C’è spazio anche per Zoppellari in regia. Gardini firma anche il 13-24, Argano trova un ultimo punto per i milanesi, poi è Klimes a chiudere sul 14-25.