Si sono aperti a Salerno i Giochi Universitari Europei, in programma fino al 1° agosto, evento multisportivo a cadenza biennale ospitato per la prima volta dall’Italia che ha ricevuto il testimone dall’Ungheria. Nella serata di sabato 18 luglio, nella cornice di Piazza della Libertà, la cerimonia inaugurale di EUG Salerno 2026, con oltre 3.000 partecipanti. La mascotte dei Giochi, Splash ha fatto da apripista agli atleti-studenti delle 32 nazioni partecipanti, in rappresentanza di ben 171 Università del Vecchio continente. I Giochi si svolgono nelle strutture sportive del Campus universitario di Fisciano e Baronissi ed in quelle di 13 comuni delle province di Salerno ed Avellino. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il presidente della Giunta regionale della Campania Roberto Fico, che ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi Universitari Europei, Haris Pavletić, presidente Eusa e il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Virgilio D’Antonio. Gli EUG Salerno 2026 non sono solo medaglie e tabelloni, ma un momento di aggregazione e crescita condivisa. Lo ha ribadito con forza il Presidente Onorario EUSA, Adam Roczek: “Lo sport va oltre la competizione, ha a che fare con l’inclusione, la cooperazione e il pensare al futuro”. Il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha sottolineato il legame indissolubile tra la storia della città e il messaggio di pace veicolato dallo sport, ricordando che Salerno fu la prima comunità universitaria (“Universitas”) d’Europa, dove si studiava e si insegnava la medicina, il diritto, la filosofia. Lorenzo Lentini, presidente del Cus Salerno, ha richiamato l’opportunità offerta dai Giochi, il cui svolgimento ha permesso di realizzare nuove strutture universitarie e potenziare quelle già esistenti.”
Il Padel fa il suo debutto ai Giochi Europei Universitari, mentre con ben 20 squadre maschili per il torneo a 11 e 16 squadre femminili per il torneo a 7, il futsal si attesta come uno dei tornei più massicci ed entusiasmanti del programma, con l’Università di Siviglia(campione maschile in carica dopo il trionfo a Debrecen nel 2024) e l’Università di Nantes (regina del torneo femminile) pronte a difendere il titolo.
